CALVI RISORTA. Esplode la “bomba” lavori pubblici: gravi le accuse mosse ai danni del Comune di Calvi Risorta.

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“Nella nota si legge di diffuse e gravi incongruenze nei procedimenti amministrativi che interessano l’area P.I.P. di Calvi Risorta”.

“Apprendiamo da una nota recapitata in data odierna al nostro rappresentante in Consiglio Comunale, Antonello Bonacci, di gravi accuse mosse ai danni del Comune di Calvi Risorta. Le accuse, se confermate, allungherebbero scure ombre sulla liceità di quanto avviene nelle “stanze del potere calene”. Dopo aver letto la nota del consigliere Cipro Nicola, una cosa è certa: siamo ulteriormente persuasi della superficialità con la quale opera il sindaco di Calvi Risorta, Giovanni Marrocco, nonché dell’avventatezza con cui espone se stesso ed i suoi amministratori di maggioranza a gravi imprudenze. All’ultimo Consiglio Comunale, il sindaco ribadiva infatti: “abbiamo piena fiducia nei tecnici comunali e siamo altrettanto fiduciosi nell’ultimazione delle opere pubbliche in programma”. È tutto verbalizzato. Nella nota, infatti, si legge di diffuse e gravi incongruenze nei procedimenti amministrativi che interessano l’area P.I.P. di Calvi Risorta, la quale – lo ricordiamo – è peraltro oggetto di un importante finanziamento regionale. Dalla nota si deduce una situazione di profonda incertezza circa lo stesso titolo di proprietà libera ascrivibile in capo al comune di Calvi Risorta. L’intera situazione è, a dir poco, di difficile lettura, visti i continui punti interrogativi suggeriti dallo steso Cipro, che derivano, evidentemente, dalle risposte ottenute dal Responsabile dell’U.T.C.. Certo, di fronte ad un tale scenario, leggere di “si ordina” indirizzati all’allora suo vice da parte del sindaco, suona quasi grottesco. Se poi i dubbi sollevati da Cipro fossero confermati, la vicenda diverrebbe addirittura tragicomica, con un Comune che dopo aver realizzato dei lotti P.I.P., con tanto di infrastrutture costate un occhio della testa, si vedrebbe impedito a cederli agli interessati, perché privo del titolo libero di proprietà! A quel punto, l’appellativo di sedicenti incompetenti (come loro stessi hanno inteso definirsi!) sarebbe ammantato da ben più pesanti dubbi… Per il bene del Comune, noi di Rinascita Calena, ci auguriamo che il Sindaco fornisca immediate ed esaustive dichiarazioni. Nel caso in cui dovesse, invece, raccogliere l’invito del suo ex fidato Nicola Cipro ed affrettarsi a depositare il tutto in Procura, bene… allora ci sarebbe davvero da chiedersi: “ma per colpa di chi???”

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