CALVI RISORTA. Nessun dato scientifico dimostra che la virulenza del Covid-19 si sia realmente ridotta: resta alto il livello di aggressività…

Rielaboro dati forniti da colleghi medici di varie branche ed integrati dalla mia personale esperienza di anestesista e rianimatore – scrive il sindaco Giovanni Lombardi, Anestesista e Rianimatore presso Ospedale Monaldi (Napoli).

1)INDEBOLIMENTO DI COVID-19.
Nessun dato scientifico dimostra che la virulenza del Covid-19 si sia realmente ridotta. Resta pertanto alto il livello di aggressività nei confronti dell’organismo umano.

2)RIDUZIONE DELLA MORTALITÀ.
La riduzione del numero dei morti è un dato scientificamente comprovato e riconosce schematicamente tre motivazioni:
a) l’abbassamento dell’età media che è passata da oltre 60 anni a meno di 40.
b) le alte temperature non sono in grado di agire direttamente sul virus ma favoriscono l’evaporazione delle particelle di saliva riducendo, quindi, la carica infettante. Inoltre le alte temperature predispongono in automatico al distanziamento sociale.
c) netto miglioramento della terapia: utilizzo di antivirali più specifici, antinfiammatori ed anticoagulanti più adeguati e, soprattutto, la terapia con il plasma dei donatori guariti.

3)DATI EPIDEMIOLOGICI IN ITALIA.
La curva dei contagi sta aumentando in maniera preoccupante.
La maggior parte dei contagi presenti sul territorio nazionale è di importazione estera.
Indubbiamente gli spostamenti al di fuori del territorio nazionale, registrati in occasione delle vacanze estive, non ci hanno aiutato.
Se questo andamento in crescita sarà confermato, il rischio è che le nostre terapie intensive si satureranno come in primavera. A maggior ragione se gli infetti 30-40enni di adesso saranno nuovamente sostituiti dagli ultra-60enni come all’inizio dell’epidemia.

4)DATI EPIDEMIOLOGICI NEL RESTO DEL MONDO.
La situazione del contagio è in ripresa in moltissimi punti d’Europa mentre è totalmente fuori controllo in buona parte delle Americhe ed in India dove drammaticamente si mietono quotidianamente migliaia di vittime.

5)PROSPETTIVE FUTURE.
Da un lato, il mondo intero è in attesa del vaccino che, effettivamente, é a buon punto della sua sperimentazione: per la fine del 2020 o, al massimo, per i primi mesi del 2021 dovrebbe essere disponibile la sua versione definitiva.
Dall’altro lato, l’arrivo dell’autunno potrebbe togliere il freno alla curva dei contagi a causa di condizioni climatiche più confacenti alla diffusione del virus e del maggior rischio di assembramenti nei luoghi chiusi. Senza contare l’incognita “scuola” su cui regna ancora la più totale incertezza.

6)MIEI CONSIGLI PERSONALI.
Evitiamo tutto ciò che si può evitare: luoghi affollati, viaggi all’estero e tutte le condizioni in cui non è possibile rispettare il famoso e prezioso distanziamento sociale.
Utilizziamo la mascherina ed i detergenti per le mani.
Rispettiamo con estremo rigore le norme emanate dal Governo e dalla Regione.
Tutto ciò rappresenta l’unica vera soluzione per evitare un secondo lockdown che, in assenza di un vaccino, resterebbe la sola protezione di cui disponiamo per difenderci da questo nemico subdolo.

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