CALVI RISORTA / PIEDIMONTE MATESE. “Cartelle pazze” inviate dalla Pubblialifana: “Raccolta di firme per avviare un procedimento penale di risarcimento del danno” contro la società di riscossione tributi matesina.
Anche il gruppo politico Rinascita calena era intervenuto per chiedere al Sindaco di Calvi Risorta un intervento immediato nella oscura vicenda.
Non si placa l’ira degli attivisti del Movimento 5 Stelle di Calvi Risorta sulla questione “cartelle pazze” inviate ai cittadini della piccola comunità calena dalla società che si sta occupando della riscossione dei tributi comunali, la Pubblialifana Srl con sede in Piedimonte Matese. Questi i fatti. La società, con sede lungo la Strada Provinciale 330 in Piedimonte Matese (nella foto a dx), aveva recentemente inviato delle cartelle con avviso di pagamento per gli anni dal 2013 al 2014 relative alla Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, anche a chi aveva pagato il dovuto. Ma i cittadini hanno preso letteralmente d’assalto l’ufficio tributi del comune caleno (nella foto a sx) dove un addetto delle Pubblialifana si è giustificato adducendo il fatto che i bollettini pagati non sempre corrispondevano al titolare del pagamento del tributo, invitando quindi gli stessi contribuenti a dimostrare di aver effettivamente pagato. “Soltanto hanno pensato bene di mandare l’accertamento tributario a chiunque, con tanto di avviso di pagamento e messa in mora”: ha tuonato Antonio Fattore, attivista del movimento 5 Stelle di Calvi Risorta. “Nel comportamento della Pubblialifana è ravvisabile il dolo, anche dei funzionari che hanno dato mandato agli accertamenti. In particolare non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire, in qualità di funzionario superiore, equivale a cagionarlo e considerato che è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto altrui, con la raccolta di firme stiamo valutando la possibilità di avviare un procedimento penale nel quale i firmatari si costituiranno parte civile”. Dei contribuenti si sono sentiti male e, presi dal panico, hanno tempestato di richieste di chiarimento l’Amministrazione comune, che era all’oscuro di tutto: trapela dalla stessa maggioranza Marrocco che il servizio di riscossione, carente anche in altri aspetti, non sarà rinnovato alla medesima società matesina Pubblialifana. Ma anche il gruppo politico Rinascita calena era intervenuto per chiedere al Sindaco di Calvi Risorta un intervento immediato nella oscura vicenda.









