CALVI RISORTA. Servizio di Tesoreria: un flop senza fine per Lombardi. Affidato alla Banca popolare di Ancona, è scaduto il 31 dicembre 2016.

“Il problema principale è che l’amministrazione non incassa nulla per rientrare dall’anticipazione, i permessi di costruire non vengono rilasciati, le entrate tributarie non vengono riscosse, le somme disponibili non vengono prelevate…”

di Luciana Antinolfi

Non abbiamo più parole per commentare le mancanze politico/amministrative che ogni giorno mette in mostra la “banda” Lombardi – incalza il Gruppo Politico Orizzonte Comune. Un esempio su tutti è la gestione, a dir poco assurda, della tesoreria comunale. Il servizio, svolto dalla Banca popolare di Ancona, è scaduto il 31 dicembre 2016 ed è stato prorogato per due volte dal Commissario prefettizio, l’ultima delle quali fino al 30 giugno 2017. L’amministrazione Lombardi, insediatasi il 12 giugno 2017, approvava soltanto il 30 giugno una delibera di giunta del tutto inutile, con la quale si demandava al consiglio comunale, organo non competente, ogni decisione in merito alla prosecuzione del servizio con la Banca Popolare di Ancona, e al funzionario competente (cioè il responsabile finanziario, nominato solo il 17 luglio) l’avvio della gara per l’aggiudicazione del servizio di tesoreria per il triennio 2017-2019. I ritardi accumulati nella nomina dei responsabili e l’investitura di organi non competenti in materia, hanno determinato la sospensione di fatto del servizio ed il mancato pagamento degli stipendi di luglio 2017 ai dipendenti comunali. Con determinazione del responsabile finanziario ad interim n. 154 del 4 agosto 2017, il servizio di tesoreria viene prorogato fino al 31/12/2017, nelle more dell’espletamento di una nuova gara ad evidenza pubblica. La nuova procedura di gara, riferita questa volta al triennio 2018/2020, viene però avviata con notevole ritardo, soltanto il 6 novembre 2017 (nonostante una proroga fatta ad agosto), tanto da non riuscire ad essere conclusa entro il 31 dicembre 2017. Per di più, la gara viene gestita direttamente dal comune, nonostante il suo valore (superiore ai 40.000,00 €, in base ad una corretta applicazione delle regole del decreto legislativo 50/2016) ne imponesse l’esecuzione da parte della tanto decantata Stazione Unica Appaltante di Caserta. Fatto sta che prima di poter completare la procedura di gara, vinta dalla società “GE.TE.T. s.p.a.” di Frignano, hanno dovuto prorogare il servizio alla Banca Popolare di Ancona per il mese di gennaio, durante il quale, ovviamente, la stessa non ha messo a disposizione l’anticipazione di tesoreria richiesta, visto il breve lasso di tempo e le farraginose procedure necessarie allo scopo. Uno dei risultati è stato proprio il mancato pagamento degli stipendi di gennaio ai dipendenti comunali. Ma non finisce qui, perché il nuovo gestore, subentrato alla Banca Popolare di Ancona dal mese di febbraio 2018, pare non abbia intenzione di operare di fatto, fintanto che l’amministrazione non rientri del tutto dall’esposizione per anticipazione aperta con il vecchio tesoriere ed il comune non regolarizzi le carte contabili del 2017 (compito che spettava ai due supporti tecnici alla ragioneria, nominati durante la gestione del commissario prima e di Lombardi poi). Quindi, al momento, il nuovo tesoriere non ha messo a disposizione del comune l’anticipazione di tesoreria richiesta per il 2018, al punto che l’ufficio ragioneria non può emettere alcun mandato: e così i dipendenti, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà, non percepiranno nemmeno lo stipendio di febbraio (la quinta volta che capita in 13 mesi, la terza con la gestione Lombardi), così come non verranno pagati creditori come il Consorzio Sinergie, i cui dipendenti sono in stato di agitazione e minacciano di interrompere la raccolta dei rifiuti a breve, o l’ENEL, che minaccia la sospensione delle forniture di energia elettrica e l’aumento delle tariffe praticate al comune! Tale situazione, come si è detto, potrebbe permanere immutata per un altro mese almeno, fintanto che il comune non chiuda l’anticipazione del 2017 e regolarizzi le carte contabili, per poi disporre dell’anticipazione del 2018. Il problema principale, però, è che l’amministrazione non incassa nulla per rientrare dall’anticipazione, visto che i permessi di costruire non vengono rilasciati, le entrate tributarie non vengono riscosse, le somme disponibili sui conti correnti non vengono prelevate ed i trasferimenti dello Stato, a causa di altre inadempienze dell’amministrazione Lombardi, sono bloccati dal 2017: ci si affida, in altri termini, alla “Divina Provvidenza” e ai riversamenti che potranno pervenire dalla PubbliAlifana e dalla Publiservizi, mentre per l’erogazione dei servizi pubblici, laddove gli interventi non vengano eseguiti senza impegno di spesa, cioè con la formazione di debiti fuori bilancio, si confida nella disponibilità dei volontari (come per qualche rattoppo delle strade) o non si interviene affatto (come per la bonifica dei siti inquinati da rifiuti pericolosi che galleggiano da settimane o addirittura mesi nei corsi d’acqua). Si naviga dunque a vista in un mare in tempesta, senza una precisa rotta e senza gli strumenti necessari per individuarla, con la sola speranza che non si vada a sbattere contro qualche scoglio. Tutto questo mentre ci si appresta a tentare l’approvazione di un terzo bilancio, dopo la censura dei primi due da parte del Ministero dell’Interno. (Pare che, ad oggi, tutto sia rimesso nelle mani della politica nazionale!). “Onesta, coerenza e competenza”? Se ci credono loro… Non diciamo dimettetevi, ma almeno diteci cosa ci state a fare!

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