CALVI RISORTA. Si continua a scavare nell’area ex Pozzi Ginori. “La più grande discarica illegale di rifiuti industriali d’Europa”, secondo il giornalista Sandro Ruotolo.
Con un’estensione di circa 25 ettari l’imponente discarica sta portando alla luce rifiuti di ogni genere.
Scoperta dagli agenti della Guardia Forestale quella che è stata definita “la più grande discarica illegale di rifiuti industriali d’Europa”. Il sito è quello dell’area ex Pozzi a Calvi Risorta dove, da qualche giorno, sono in azione le macchine operatrici per scavare nell’area industriale abbandonati. “Si ipotizzano due milioni di tonnellate di veleni”. Questo è il commento del giornalista della nota trasmissione televisiva nazioanle, Servizio Pubblico, Sandro Ruotolo (nella foto): “È’ impressionante. Queste sono le terre di Gomorra e la forestale e’ intervenuta dopo le denunce di un gruppo di giornalisti locali”. Le indagini presero il via lo scorso anno, dopo la pubblicazione di un video; allora il comandante della locale sezione del Corpo Forestale dello Stato, Vincenzo Gatto, ha avvito el indagini con i primi accertamenti ed i primi scavi, graziem ai mezzi del Genio militare, che hanno scoperto una discarica sotterranea profonda circa cinque metri, con il terreno che, man mano ch si scendeva in profondità, diventava più rosso, segno della presenza di rifiuti ferrosi. Alla luce un ingente quantità di solventi, pezzi di fusti arrugginiti e latte in genere.














