CALVI RISORTA / SPARANISE. Luca Abete, l’inviato di “Striscia la notizia”, torna nell’Area ex Pozzi, dove insiste la discarica interrata più grande d’Europa. IL VIDEO DEL SERVIZIO.

calvi risorta luca abete forum 2015“… nel luglio del 1978, in particolare alle 5 del mattino – ha ammesso l’ex Comandante – molti braccianti agricoli si apprestavano a raccogliere le pesche quando furono investiti da una nube accusando difficoltà respiratorie, mal di pancia e testa”.

A giugno sono iniziati gli scavi per capire cosa c’è realmente nascosto nel sottosuolo nella zona Area ex Pozzi, che insiste tra i Comuni di Calvi Risorta e Sparanise. Negli saranno state interrate migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti, per lo più tossici, in quella vasta zona dell’Agro Caleno, in un territorio densamente abitato e dedito, principalmente,  all’agricoltura. Nel corso degli ultimi mesi sono stati prelevati campioni di terreno: ebbene, 13 campioni sui 24 prelevati sono risultati altamente tossici, con presenza di zinco, piombo, idrocarburi pesanti e leggeri. Ammonterebbe a circa un milione di metri cubi la quantità complessiva di rifiuti che sarebbero stati interrati nel corso degli anni in quest’area, che è stata definita la discarica interrata più grande d’Europa. Un nuovo servizio televisivo, curato dall’inviato Luca Abete, è andato in onda sulle reti Mediaset, in particolare nel corso dalla trasmissione televisiva “Strisciala notizia”; nel corso del servizio sono stati sviscerati dati e notizie, anche in merito a fusti metallici pericolosi che sarebbero stati interrati quasi 40 anni fa e di cui non si sono più avute notizie. Già nel 1978 l’allora Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sparanise, Giuseppe Clemente, lanciò l’allarme ma, a quanto pare, senza seguito. “Erano i primi giorni del luglio del 1978, in particolare alle 5 del mattino – ha ammesso l’ex Comandante – quando molti braccianti agricoli si apprestavano a raccogliere la frutta, in particolare le pesche, quando furono investiti da una nube accusando immediatamente difficoltà respiratorie, mal di pancia e dolori alla testa. Si trattava di una nube tossica”. Per il materiale interrato mai nessuna processo, ma solo una multa da 250.000 lire (la moneta in corso all’epoca).      

ECCO IL VIDEO DEL SERVIZIO

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  1. Aprile 14, 06:27 Giacomo La Freccia

    Sparanise è sempre stata preda dei porci, Carabinieri e vigili in primis. Quasi fosse continuamente saccheggiata. E che ville che si vedono! Ce ne sono altre, di ingiustizie, più grandi, che non si vedono. Tutto un proliferare di preferenze, soprattutto per l’inserimento della persona ideale nel posto giusto per renderla funzionale al momento giusto. È uno schifo! I Commissari prefettizi si limitano a togliere un po’ di camorra ma sono peggiori dei politici in termini della tanto desiderata trasparenza.

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