CALVI RISORTA / Verso le Amministrative 2017. Lettera aperta del candidato sindaco di “Orizzonte comune”, Antonello Bonacci, ai cittadini: “i nostri figli continuano ad abbandonare le nostre terre”.

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“Io sono pronto nel mio piccolo a spendere tutto ciò che ho imparato in questi anni, tutto ciò che sono per il bene di Calvi e dei caleni”.

Concittadini caleni, non è mia intenzione replicare alle accuse personali, del tutto gratuite e infondate, che in questi giorni – e presumo nei prossimi – mi sono state e mi verranno da più parti rivolte: la cosa, francamente, non m’interessa!

Ciò che m’interessa è Calvi. Per questo vi scrivo questa lettera aperta: perché so che a tutti voi Calvi interessa tanto quanto a me, ora più che mai, perché i nostri figli continuano ad abbandonare la nostra terra!

Non intendo dunque più perdermi in “distrazioni”: sono le distrazioni che hanno ridotto Calvi nello stato in cui attualmente versa e, francamente, credo che imputare e ascrivere colpe e responsabilità all’uno o all’altro non meriti il vostro tempo, non meriti il mio.
Ho deciso di rimboccarmi le maniche, una volta di più, perché sento attorno a me grande affetto e tantissima stima, ma soprattutto perché dentro di me so che Calvi può tornare ad essere libera e partecipata: lo credo fermamente con tutte le mie forze.
Ora più che mai, però, si rende necessario un atto di libertà, un atto di coscienza e di responsabilità civile, che ci sleghi dai lacci che ci vogliono avvinghiati alle logiche familiari e clientelari, agli opportunismi, ai giochi d’interesse.

MI APPELLO PERTANTO A TUTTI NOI, PERCHÉ SOLO UN ATTO LIBERO E COSCIENTE SARÀ IN GRADO DI PORTARCI FUORI DALLE PALUDI DEL “POTEVA ESSERE MA NON È STATO”.

Avverto intorno a me una fortissima istanza di cambiamento, ma ho imparato che il cambiamento (quello che crea prosperità e serenità sociali) nasce prima di tutto dalla volontà e dalla conoscenza. Chi sarà chiamato ad amministrare Calvi non potrà e non dovrà essere solo un amministratore onesto e trasparente; dovrà essere un amministratore “buono” perché capace e in grado, grazie alla sua formazione e alla sua esperienza professionale ed umana, di dare risposte certe ai problemi dei cittadini.

Mi auguro di poter contare sul vostro aiuto e sulla vostra fiducia: io sono pronto nel mio piccolo a spendere tutto ciò che ho imparato in questi anni, tutto ciò che sono per il bene di Calvi e dei caleni.

Antonello Bonacci

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