CAMIGLIANO. Consorzio Idrico, il Sindaco Vincenzo Cenname chiede le dimissioni del Presidente e del Consiglio di Amministrazione.

camigliano cenname

“Ccontinuano a depauperare risorse pubbliche, accumulando debiti che si riversano sulle casse dei comuni e quindi dei cittadini”, l’accusa del primo cittadino ai vertici del Consorzio (nella foto, il Sindaco Cenname con il Sindaco Cappello e l’on. Picierno).

Il sindaco di Camigliano, Vincenzo Cenname, dopo le ennesime scandalose decisioni assunte dai vertici del Consorzio idrico Terra di Lavoro, ha scritto al segretario provinciale casertano del Partito Democratico, il suo collega Raffaele Vitale, chiedendo le dimissioni del Presidente e del Consiglio di Amministrazione del Citl.

Ecco il testo della lettera con oggetto: Richiesta dimissioni immediate – Presidente e Consiglio di Amministrazione CITL

“Caro Segretario, con la fuoriuscita come socio del CITL, del Comune di Camigliano, avevo promesso a me stesso di evitare di intervenire sulle malefatte Amministrative da parte del carrozzone politico di cui all’oggetto. Purtroppo, l’adesione al Partito Democratico, non riesce più a farmi tollerare che componenti del mio stesso partito continuano a depauperare risorse pubbliche, accumulando debiti che si riversano sulle casse dei comuni e quindi dei cittadini. A seguito dell’ennesima Delibera del Commissario ad Acta, che purtroppo non sarà neanche l’ultima, la quale ripartisce tra i comuni ben oltre 11 milioni di Euro di debito accumulati nei confronti dell’ENEL, ritengo che tesserati del Partito Democratico, soprattutto quelli artefici di questo disastro, non possano continuare ad occupare cariche di Presidente e componenti del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Idrico. In un Paese normale avrebbero dovuto spontaneamente rassegnare le loro dimissioni, ma preso d’atto che lor signori sono morbosamente attaccati alla poltrona, allora tocca a Lei pretendere le dimissioni. Il cambiamento non si predica ma si pratica”.

Vincenzo Cenname (Sindaco di Camigliano)

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