CAMIGLIANO. ll Presepe Vivente nella grotta di San Michele Arcangelo: al via l’organizzazione.

“Presepe Vivente” nella grotta di San Michele Arcangelo il prossimo 26, 28 e 29 dicembre 2019. Evento che rientra nel canovaccio degli appuntamenti natalizi dell’Alto Casertano, con migliaia di visitatori organizzati in pullman curati da agenzie di viaggio provenienti da tutta la regione. Il tutto proprio all’interno della Grotta di San Michele o Sant’Angelo ad Guttam, uno dei luoghi più caratteristici del territorio, di notevole interesse naturalistico, che sorge nei pressi dei resti di quella che un tempo dovette essere la “Villa Camilliana” di Lucio Paolo Fabato, della quale sono ancora visibili tracce di pareti ad “opus reticolatum”. Allo stato attuale per giungere in questo luogo occorre percorrere un sentiero di lieve pendio e, nei suoi pressi, si sente una notevole differenza di temperatura, tra l’ esterno e l’interno della stessa. La grotta, quasi certamente d’origine vulcanica, è formata da un ampio piano superiore con un’apertura verso Ovest ed un piano inferiore a forma d’imbuto rovesciato. Al suo interno un atrio naturale, formato da un giardino con diverse varietà di arbusti e alberi da frutta, quindi un altare sotto un tempio in muratura, formato da 4 pilastri angolari tra i quali si aprono tre archi. Il tetto è piatto e presenta una copertura in tegole di cotto.Al di sotto dell’arco una latro altare rustico, rivolto verso il fondo della Grotta, dove su di esso un quadro raffigurante il Santo Michele che scaccia il nemico. Un altro affresco che si trova sotto un arco cieco, raffigura invece la Madonna col Bambino e ai lati la figura di San Nicola e San Michele che brandisce in alto la spada con la mano destra, mentre con la sinistra tiene il filo con cui pesa un’anima. Il volto di San Michele presenta i capelli color rame adagiati sulle spalle coperte da un manto rosso annodato sul petto. Nella grotta anche due invasi in pietra viva formatisi nei secoli con la caduta d’acqua dalle stalattiti. Non si conosce per quanto spazio si allungano i cunicoli della grotta, con diverse esplorazioni nel corso degli anni ma mai si è giunti ad un risultato definitivo. Quando si nomina la grotta di San Michele è si ricorda il compianto Simeone Lagnese, Assistente Capo P. S., che per circa 40 anni si è occupato di curare questo luogo. Per rendere omaggio a questa figura, l’amministrazione comunale ha intitolato la strada che porta alla grotta proprio a Simeone. Negli ultimi anni grazie a vari progetti l’Amministrazione Comunale continua a dare lustro alla Grotta con eventi come la grotta in Blu-es e la costruzione di varie strutture architettoniche ben integrate nell’ambiente circostante. Ogni anno l’otto maggio è celebrata la Santa Messa all’interno della grotta.

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