Campania / SANITA’. Riduzione dei ticket nella farmaceutica, assistenza specialistica ambulatoriale e prestazioni termali, i codici bianchi di pronto soccorso: l’annuncio del Governatore Stefano Caldoro.
“Il Governo ha varato la misura degli 80 euro, ben venga – incalza Caldoro – ma intanto copre una platea inferiore rispetto alla nostra. In più loro devono trovare le coperture, noi invece le abbiamo già. Anche sulla salute dei cittadini il Pd si conferma il partito delle tasse”.
Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha annunciato oggi a palazzo Santa Lucia, nel corso di una conferenza stampa, la riduzione dei ticket sanitari nella farmaceutica, l’assistenza specialistica ambulatoriale e le prestazioni termali, i codici bianchi di pronto soccorso. “Abbiamo risanato i conti – spiega il governatore – a beneficio dei cittadini: saranno 250mila i campani che avranno un effetto diretto con l’esenzione totale dai ticket, a cui si aggiungerà un altro milione di contribuenti per la rimodulazione. Questo è un segnale di buon governo. La riduzione/esenzione dei ticket sanitari a partire al più tardi dal primo gennaio prossimo è stata possibile perché abbiamo messo i conti in ordine, ogni euro che abbiamo risparmiato non resta nelle casse del palazzo ma viene usato per il bene dei cittadini, delle fasce deboli. Andiamo avanti decisi e determinati, con forza. Non abbiamo bisogno di trovare le coperture economiche, le abbiamo già, è una misura indipendente dal dibattito attuale con il governo nazionale sugli eventuali tagli prospettati. Il Governo ha varato la misura degli 80 euro, ben venga, ma intanto copre una platea inferiore rispetto alla nostra. In più loro devono trovare le coperture, noi invece le abbiamo già. Per decenni la sanità è stata gestita come contenitore elettorale solo per fare voti e non nell’interesse dei cittadini. Una cosa gravissima, noi abbiamo messo ordine, non abbiamo interessi di carattere elettoralistico, ma solo dare ai cittadini ciò che spetta loro. In futuro, non dovendo più coprire il disavanzo in Campania si libereranno risorse per ulteriori investimenti in sanità. E’ una misura coerente con quanto abbiamo fatto finora ed è la risposta a tutti quelli che evidenziavano della sanità solo gli aspetti critici”. All’attacco il segretario regionale del Partito Democratico: “Riduzione dei ticket sulla sanità, sui farmaci, sull’assistenza, sul pronto soccorso, è una manovra da Venezuela di Maduro. Inevitabilmente Caldoro li dovrà pur trovare da qualche parte i fondi per coprire questa scriteriata (sua) campagna elettorale. Di certo sarà a discapito della qualità dell’assistenza e provocherà tagli al personale (già ridotto all’osso da questi anni di spending review). Questo socialismo bolivariano ha un effetto vintage (nemmeno quello di moda) sulla nostra disastrata Regione Campania. Macerie. Un commento che condivido con il nostro esperto del board Sanità Luigi Lavorgna”. “Anche sulla salute dei cittadini il Pd si conferma il partito delle tasse”. Lo afferma il senatore Domenico De Siano, coordinatore regionale campano di Forza Italia per il quale, “l’autolesionismo politico dell’onorevole Tartaglione fa addirittura impressione”. “Il disastro campano nella sanità, come nei trasporti o nelle partecipate, – ricorda De Siano – ha una sola firma, quella del Pd, e l’onorevole Tartaglione dovrebbe sempre tenerlo ben presente”. “Invece, – aggiunge il coordinatore forzista – piuttosto che adoperarsi a Roma col suo governo perché sblocchi completamente il turn over e le norme sui tetti si spesa per le prestazioni convenzionate, preferisce la politica delle illazioni”. “La migliore campagna elettorale, vorrei ricordarle, – conclude De Siano – la fanno i fatti, il risanamento dei conti, la riduzione dei ticket. E i fatti dicono anche che il Pd non ha a cuore i cittadini della Campania”. “Stefano Caldoro pone riparo ai suoi errori”. Così, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Gal (eletto in Campania nelle liste del Pdl-Fi) e membro della Commissione Sanità, commentando l’annunciata riduzione del ticket sanitario da parte del presidente della giunta regionale della Campania. “Nella qualità di commissario straordinario per il piano di rientro dal debito sanitario – spiega D’Anna – il governatore annuncia, con una certa enfasi, la riduzione del balzello. Dimentica, tuttavia, di precisare che, con tale gesto egli non fa altro che porre rimedio alla ulteriore gabella di 10 euro per ricetta che la Regione, tempo addietro, ebbe ad imporre ai cittadini, aggravando, in tal modo, l’analogo dazio già imposto dal governo nazionale”. “Una riduzione – aggiunge il parlamentare del Gal-FI – peraltro inutile stante l’esaurimento dei volumi di prestazioni erogabili dalle strutture sanitarie ambulatoriali accreditate che, com’è noto, esauriscono con largo anticipo gli esigui fondi loro destinati da una scervellata programmazione risalente addirittura al 2002″. “Se il governatore pensa di recuperare, con tale provvedimento, gli ingenti danni che ha provocato al comparto della sanità privata accreditata (caricandola degli sprechi e degli sperperi che tuttora caratterizzano la gestione della sanità pubblica), sbaglia di grosso. Sia gli operatori, sia gli utenti del servizio sanitario, infatti, hanno buona memoria” conclude D’Anna. “Ci spiace per lei e per il suo partito – aggiunge Maisto – ma Caldoro, ancorché presidente della Regione eletto dalla nostra coalizione, è un patrimonio comune dei cittadini campani ai quali, insieme con la sua maggioranza, ha dedicato, dedica e dedicherà ancora il proprio impegno politico e istituzionale per dare risposte sempre più tangibili e forti ai loro bisogni”.








