Capua. Bimbo cadde in un tombino aperto 4 anni fa: la famiglia chiede 5mila euro quale risarcimento danni.
Complice il pessimo stato di alcune arterie cittadine ma anche la scarsa attenzione alla manutenzione ordinaria che, secondo alcuni, sta maturando l’amministrazione comunale Antropoli, sta portando a sinistri evitabili ma che, al momento, sono causa di richiesta di risarcimento danni all’Ente comunale. Non certamente l’ultimo in ordine di tempo, ma sicuramente uno di quelli che hanno fatto tanto discutere, riguarda un sinistro che ha visto coinvolto un bambino circa quattro anni fa. Nel marzo del 2011 il piccolo cadde rovinosamente in una buca, causata da un tombino rimasto aperto sul marciapiede di via Santa Maria la Fossa, una strada alla periferia della città. Il minore riportò delle lesioni tali da far chiedere al Comune quale risarcimento danni, attraverso i legali della famiglia, una somma cospicua; 5mila euro. Nel primo grado di giudizio che si è tenuto l’ha scampata il Comune: il giudice di pace di S. Maria C.V. non aveva ravvisato motivi validi perché l’Ente dovesse risarcire la parte lesa, almeno con quella cifra. La madre del bimbo ha presentato appello ed il fascicolo contiuerà ad essere esaminato dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con udienza già fissata al prossimo 3 marzo.







