Capua / Casapulla / S. Maria C.V. Bimbo di due mesi morto per infezione: condannati quattro medici.
Gli avvocati dei medici, Luigi Tecchia, Giuseppe Stellato e Bernardino Lombardi, hanno già annunciato il ricorso in appello.
Dalla tragica morte di Nunzio, appena due mesi di vita, avvenuta nel 2009, quattro medici sono stati condannati in concorso per omicidio colposo a 1 anno e quattro mesi di reclusione (ma con pena sospesa), oltre al pagamento di una sanzione pari a 150mila euro, da liquidarsi in solido con l’Asl di Caserta. Dopo accurate perizie disposte dal tribunale sammaritano, nell’udienza di ieri il giudice monocratico Attena ha inflitto le condanne, citando “negligenza e imperizia dei medici”. Questi i professionisti condannati: la pediatra di base A.D.S. di Capua e tre medici dell’ospedale “Melorio” di S. Maria C.V.: il primario L.C. e i dottori E.T. e G.M. I genitori del piccolo, Domenico e Annamaria Nocera, dopo un mese di autentico calvario con la loro creatura all’ospedale civile di Caserta, furono costretti a subire la morte del piccolo, ma sporsero denuncia e raccontarono i fatti. Dopo le prime cure presso la pediatra di base per una febbre alta, si recarono al Melorio, ma anche qui le cure furono approssimative, secondo la parte civile, rappresentata dagli avvocati Federico Simoncelli e Tommaso Zara, che ha annunciato la richiesta di risarcimento danni congiuntamente all’Asl, che del resto non si è mai presentata in giudizio: esami, ecografia e dimissione con sospetta infezione urinaria vennero diagnosticate a Nunzio. Una volta tornati a casa il piccolo si aggravò, con conseguenza di mancata crescita, perdita di peso, quindi la decisione dei genitori di tornare in ospedale a Caserta, dove purtroppo arrivò in stato irreversibile. Furono anche tentate azioni di rianimo da parte dei medici del Pronto soccorso e della reparto di terapia intensiva, ma il bimbo morì il 3 maggio del 2009.








