Capua. Il giuramento di 600 volontari in ferma prefissata annuale del 17° Reggimento “Acqui” dell’Esercito Italiano.
Presenti anche i ragazzi dei rioni Forcella e Sanità dell’Associazione SOFIA che contrasta il gioco d’azzardo.
Emozionante il giuramento di 600 volontari in ferma prefissata annuale del 17° Reggimento “Acqui” dell’Esercito Italiano, operante presso la Caserma “Salomone”. Giovani soldati, molti anche soldatesse, appartenenti al 3° Blocco 2015, che sul Piazzale Antonucci hanno dapprima ascoltato il discorso del colonnello Giancarlo Di Serafino, quindi il giuramento alla Repubblica. “Serietà e abnegazione”, l’invito del loro comandante, e ad affrontare le scelte della vita “con lealtà, coraggio e concretezza”, ad onorare sempre “l’obbligo morale che deriva dall’atto del giuramento”, a rivolgere il loro sguardo a quella Bandiera, a riflettere sul nobilissimo esempio del “mentore” scelto per la cerimonia, A seguire il messaggio del sottotenente Nicola Pizzi, eroe della 1a Guerra mondiale e decorato di Medaglia d’oro al Valor militare, ad esternare la promessa con forza. Quindi, accompagnati dalla Banda musicale della Scuola Trasporti e Materiali, unitamente ad autorità civili e militari, ufficiali, sottufficiali, ma anche familiari ed amici, giunti anche da molto lontano, hanno cantato tutti insieme l’Inno nazionale. Non poteva mancare la Preghiera per la Patria trepidamente letta dal nuovo cappellano militare, padre Giuseppe Palmesano, e il discorso del generale di Brigata Giuseppe Faraglia, comandante del Centro Addestramento Volontari (CAV) dell’E.I., che hanno terminato la manifestazione. In tribuna d’onore presente anche il colonnello Domenico Roma, già comandante del 17° Rgt “Acqui” ed ora attivo presso l’Accademia militare di Modena, che nel suo servizio a Capua ha portato interessanti novità relative al coinvolgimento informato dei familiari dei volontari e all’interscambio culturale con la città.







