Caserta / Provincia. Brucellosi, fallimento del Piano regionale e nomina commissario: le prime azioni

Piano regionale di eradicazione di queste malattie, fortemente voluto dalla stessa giunta esecutiva, ed avallato dalle principali associazioni di categoria (in primis la Coldiretti, direttore regionale è Salvatore Loffreda di Piedimonte Matese)

Il commissario straordinario per la Campania, Luigi Cortellessa, ha già reso noto la risposta del ministero della Salute, commissario come si sa recentemente nominato dal governo per far fronte all emergenza bucellosi e Tbc, soprattutto in regione Campania e Provincia di Caserta, cuore della produzione della mozzarella di bufala DOC. Previsioni che paiono ottimistiche tanto che lo stesso commissario ha annunciato che “a fronte di una sostanziale invarianza del patrimonio bufalino esistente in provincia di Caserta, la prevalenza di brucellosi bovina e bufalina nel medesimo territorio è scesa sensibilmente rispetto al 2021, quando il dato era di oltre il 21%”.

Nomina commissariale, che dovrebbe sostituirsi alla Regione Campania nella risoluzione dell’emergenza brucellosi, che si è resa necessaria dopo l’evidente fallimento del Piano regionale di eradicazione di queste malattie, fortemente voluto dalla stessa giunta esecutiva, dagli assessori al ramo, ed avallato dalle principali associazioni di categoria (in primis la Coldiretti, direttore regionale è Salvatore Loffreda di Piedimonte Matese).

Nel corso dei diversi dibattiti intercorsi tra le associazioni a difesa del patrimonio bufalino e gli esponenti regionali, non sono mancate le prese di posizione a difesa del piano regionale dalla stessa Coldiretti e Loffreda in particolare (il figlio è impiegato con ruolo dirigenziale in tale Associazione), che ha posto domande agli interlocutori presenti per sconfessare le tantissime morti di animali in questi anni dovute ad una dubbia azione di contrasto a queste epidemie.

Ed ora, la Coldiretti cosa dice a proposito del fallimento di questo Piano, della nomina, finalmente, di un apposito apposito commissario, dopo le evidenti azioni messe in atto a difesa di questo Piano???

In prospettica, adesso, la concessione dell’autocontrollo nelle aziende anche mediante test Sar, con l’ausiliondei medici veterinari in libera professione (test che hanno ricevuto parere negativo dal parte dell’istituto zooprofilattico di Teramo, centro di referenza nazionale per la brucellosi (il responsabile Limone è stato sempre d’accordo, come Loffreda, con le azioni della Regione).

La motivazione del diniego sta nel fatto che non sarebbe consentito dalle norme nazionali, ma questo commissario aveva chiesto, in via eccezionale, una deroga, indicando anche una contestuale adozione di procedure che avrebbero ampliato le possibilità di autocontrollo per gli allevatorie garantito le profilassi di Stato obbligatorie a cura delle ASL.

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