Caserta / Provincia. Bufale, i vantaggi economici degli abbattimenti, mentre continua lo sciopero della fame.

Nel mentre dalla NCO, Nuova Cucina Organizzata, sede del nuovo presidio a Casal di Principe del Coordinamento in difesa del patrimonio bufalino, continua lo sciopero della fame, vengono snocciolati i “vergognosi” dati economici che voglio far supportare il massacro delle bufale, sospette ma come ampiamente detto solo una piccola percentuale realmente colpita dalla malattia della brucellosi.

“Il problema c’è e riguarda la convenienza a mantenere irrisolto il problema con molti interessi che vanno ricercati sia nella filiera della macellazione, sia nell’industria del latte a cui sono interessati sia i gruppi agroalimentari, sia nell’abnorme apparato pubblico di controllo e servizi collegati.

Una vera filiera costruita attorno alla macellazione.

Nello specifico l’esborso economico della comunità per ogni animale abbattuto si aggira intorno agli 8000€. Se circa €.1500 vanno all’allevatore come ristoro (che tra l’altro non sempre riesce ad ottenere e comunque non basta assolutamente per ripopolare) dove finiscono gli altri 6500€.? e per farne quale uso? Principalmente per mantenere un apparato elefantiaco nelle ASL di riferimento (tra veterinari ed operatori) e nell’IZSM di Portici che nel corso degli ultimi anni ha triplicato il numero di assunzioni e collaborazioni. Se a questo aggiungiamo che l’industria della carne, per acquisire un animale definito “sospetto” spende solo €.500 contro i circa €.3000 che normalmente servono, e lo veicola come bovino nella filiera della carne si capisce di fronte a quale perverso meccanismo di vantaggio ci si trova. Ottavo giorno di sciopero della fame a Casal di Principe”.

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