Caserta / Provincia. Covid, crescono i ricoveri ma con un distinguo: anche i vaccinati in terapia intensiva ma i no-vax rischiano 26 volte di più.

E la Provincia di Caserta per ora sembra reggere: solo 80 i ricoverati di cui 20 residenti fuori provincia.

Nelle ultime due settimane i contagi da Covid sono stati quasi un milione, stando all’ultimo aggiornamento dell’Istituto superiore di Sanità (Iss). Durante il periodo 20 dicembre 2021 – 2 gennaio 2022 sono stati segnalati 934.886 nuovi casi, di cui 721 deceduti. Forniti anche i dati sui vaccinati e non vaccinati finiti in ospedale per Covid, soprattutto in terapia intensiva, e sul rischio di decesso. Il tasso di ricovero in terapia intensiva è di 23,1 per 100mila per i non vaccinati e scende a 0,9 ogni 100mila per i vaccinati con booster,. I tassi di ricovero in terapia intensiva per i vaccinati da più di 120 giorni – pari a 1,5 ogni 100mila – dato che scende a 1 ogni 100mila per i vaccinati da meno di 120 giorni. Per i non vaccinati, dunque, il rischio di ricovero in terapia intensiva per Covid è 25,7 volte più alto rispetto a quello che si calcola fra i vaccinati con booster, con un rischio di morte è 26,2 volte più alto rispetto a chi ha fatto le tre dosi.

E la Provincia di Caserta per ora sembra reggere con nessuna fila di ambulanze davanti i pronto soccorso, nè richieste fuori azienda di posti letto per assistere pazienti contagiati da covid. In totale allo stato attuale sono 80 i pazienti positivi al covid ricoverati nelle due strutture predisposte in Terra di Lavoro, certamente una minima parte rispetto agli attuali 22.045 positivi al virus. Inoltre, ben 20 degli 80 ricoverati non risiedono nel casertano ma fuori provincia.

Stampa
comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

menu
menu