PIEDIMONTE MATESE / CASERTA. Maternità surrogata, Zinzi: “cattolici Dem ostaggio della Schlein. Per i cattolici non c’è spazio nel PD”.

Partito diviso anche in Provincia di Caserta: da un lato la posizione ufficiale con la Schlein, la neo commissaria provinciale Camusso, Boccia e i matesini Natalizio, Landolfi e Leuci; dall’altro De Luca con Oliviero ed i fedelissimi.

A meno di un anno dal voto per le prossime amministrative, non solo, ma il quasi certo superamento della legge Delrio, quindi la (ri)estensione del voto popolare aperto a tutti, e non solo ai consiglieri comunali, per la elezioni del Consiglio Provinciale, si fa caldo il clima politico, soprattutto nel centro sinistra.

Settimane, e mesi caldissimi, lo sta vivendo il Partito Democratico. Due orami note le posizioni assunte, con da un lato la posizione ufficiale, dall’altro quella ufficiosa.

Nella posizione ufficiale del partito siede l’on. Boccia, che ha sempre sostenuto, fin dall’inizio, la candidatura della Schlein a segretaria nazionale. E in un partito “scottato” anche dalla bolla delle tessere fantasma, è stata chiamata a mettere ordine una neo commissaria, la senatrice Camusso, solito nome “calato dall’alto” anche questo nel listino dei nomi al Parlamento (eletta difatti in Terra di Lavoro ma casertana, e camapana, non lo è). Sulle posizioni bocciane si sono convintamente seduti, oltre alla già parlamentare Camilla Sgambato, i matesini Leuci, capogruppo all’opposizione al Comune di Piedimonte Matese, Landolfi, già consigliere provinciale ed amministratore comunale a Gioia Sannitica, quindi quel “vecchio volpone” (politico) di Achille Natalizio che, da Castello del Matese, ha fatto in carriera anche il Consigliere regionale.

Posizione ufficiosa, invece, l’hanno assunta tutti i fedelissimi di De Luca che, ormai noto, punta al terzo mandato in regione (ma si vota solo nel 2026). Con lui l’on. Gennaro Oliviero, chiaro e primo sostenitore del governatore campano. La conferenza ultima a Caserta della settimana scorsa organizzata da quest’ultimo e con, presenti, tutta una serie di sindaci ed amministratori locali, la dice tutta sulla ormai scissione nei dem anche nella provincia casertana.

A sottolineare la crepa la nota dell’onorevole casertano Ginapiero Zinzi, esponente della Lega.

“Le donne non sono oggetti e i bambini non possono essere merce. La Lega è sempre stata chiara su questo argomento: no alla maternità surrogata. Quando si parla di diritti, a sinistra dovrebbero ricordarsi che quelli dei bambini vengono prima di quelli degli adulti. Con il voto di oggi è chiaro a tutti che per i cattolici non c’è spazio nel PD, ostaggio delle posizioni radicali della Schlein”. Lo dichiara il deputato della Lega Gianpiero ZINZI.

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