ALIFE / CASERTA. Rapina a casa Zinzi: torturata la figlia dell’ex Presidente della Provincia, Mara, in casa con sua figlia e la baby sitter. Il furto da parte di rapinatori dell’est.

mara zinzi 600

“Per fortuna ora mia sorella si sta riprendendo, ma è stata un’aggressione di inaudita violenza. Erano persone che sembravano conoscere bene abitudini e luoghi di famiglia. Alle 12 del mattino in pieno centro di una città capoluogo in Campania, siamo costretti a vedere scene di questo tipo”: lo sgomento del fratello Gianpiero.

Rapina a casa Zinzi: malviventi svaligiano la casa di Mara, figlia dell’ex Presidente della Provincia, Domenico, e sorella del neo consigliere regionale di Forza Italia, Gianpiero. La 39enne Maddalena, per gli amici Mara, moglie di Alessandro Avecone, e cognata del Sindaco di Alife, Giuseppe Avecone, sarebbe stata malmenata e seviziata in casa, al Parco Gabriella, addirittura con una piastra elettrica per capelli provocandole delle scottature, mentre era in bagno con la bambina di appena tre anni, da una banda di criminali con accento dei paesi dell’Est, così anche per la baby sitter, che ora risultano entrambe ricoverate all’ospedale di Caserta in condizioni fortunataemtne non gravi. Scopo delle torture probabilmente la richiesta della combinazione della cassaforte, con addirittura minaccia di rapire sua figlia, che in un momento di distrazione avrebbe portato il telefono alla madre per chiedere aiuto. La prima persona contattata sarebbe stato proprio il fratello Gianpiero, che ha allertato i soccorsi: “Per fortuna ora mia sorella si sta riprendendo, ma è stata un’aggressione di inaudita violenza. Erano persone che sembravano conoscere bene abitudini e luoghi di famiglia. Alle 12 del mattino in pieno centro di una città capoluogo in Campania, siamo costretti a vedere scene di questo tipo. Le persone che hanno compiuto la rapina da mia sorella vanno arrestate e devono restare in galera, e il Governo si deve assumere la responsabilità di mettere le forze dell’ordine, che anche oggi hanno operato benissimo, nella condizione di operare al meglio contro questi delinquenti”. “Non avremo pace finchè non avremo assicurato alla giustizia i responsabili – parole del questore di Caserta, Francesco Messina, invece, non è assolutamente accettabile un simile raid violento in pieno giorno e in centro città”. Stando alle prime indiscrezioni, la gang sarebbe stata di almeno 3 o 4 persone, che sarebbero entrate in casa della Zinzi con chiavi passpatout, oppure passando da un balcone., fatto sta che le serrature delle porte sono aprse non forzate. ”

.

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato né condiviso con terze parti. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori. *

menu
menu