Caserta / Capua / Maddaloni. Tangenti in cambio di appalti al Ministero della Difesa: 5 arresti, tra cui un imprenditore e 4 ufficiali dell’esercito.
Ordinanze di custodia cautelare in carcere ai danni di 5 soggetti, eseguito dagli agenti della Guardia di Finanza e dalla Squadra Mobile di Caserta, tra cui un imprenditore, Francesco Caprio, e 4 ufficiali dell’esercito, come prosieguo di un’inchiesta che ha portato il mese scorso all’arresto di altri due colonnelli dell’Esercito Italiano e di un imprenditore. Le tangenti venivano elargite per manipolare gli appalti banditi dal Ministero della Difesa per la ristrutturazione e la manutenzione delle caserme dell’Esercito. Tra gli arrestati Gaetano Mautone: “Ci sono 4mila euro da dare”, questo il contenuto di una telefonata intercettata dallo stesso Mautone e rivolta all’imprenditore Caprio; il riferimento, secondo la Procura, sarebbe relativo a una tangente che l’imprenditore avrebbe versato per aggiudicarsi i lavori di circa 20mila euro al deposito munizioni della Reggia Borbonica di Carditello a San Tammaro. L’imprenditore Caprio avrebbe pagato altri 39mila e 9mila euro di tangenti per i lavori, rispettivamente, alle Caserme di Capua e Maddaloni. Altri arresti eccellenti sono Antonio Crisileo, anche il comandante del X Reparto Infrastrutture, quartier generale per l’affidamento dei lavori nelle caserme: Eugenio Carannile, come pure Raffaele Bisogno, capo ufficio lavori del X Reparto, Cinzia Giunta e Aniello Palomba, commissari delle gare manovrate.







