Castelvenere. La Festa del vino: in città dal 23 al 25 agosto prossimi nel dossier di “Sannio Falanghina”.
Con i sommelier che faranno degustare le etichette Falanghina del Sannio Doc delle aziende operanti nei 5 Comuni di “Sannio Falanghina”: Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso.
La Festa del Vino nel centro storico di Castelvenere a cura della locale Pro Loco: da venerdì 23 a domenica 25 agosto prossimi nell’ambito del dossier “Sannio Falanghina”. Col patrocinio del Comune di Castelvenere, l’evento consentirà di degustare i prodotti delle 12 aziende locali che partecipano alla rassegna, conoscere le potenzialità dei vini ottenuti dalle uve maggiormente coltivate, quali falanghina, aglianico, camaiola (confusa con la barbera piemontese, da qualche mese si è avviato il percorso con l’obiettivo di iscrivere il vitto al Registro nazionale con il suo nome originario), coda di volpe, fiano e greco e la misteriosa agostinella. Nell’anno della “Città europea del vino” previsto anche uno spazio per “Falanghina D’Amare”, con i sommelier della delegazione sannita dell’Ais che faranno degustare le etichette Falanghina del Sannio Doc delle aziende operanti nei 5 Comuni di “Sannio Falanghina”: Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso. In contemporanea l’iniziativa “Castelvenere ospita Bacoli”, una sorta di gemellaggio tra il comune sannita e quello napoletano, presente nel Sannio per promuovere un piatto preparato utilizzando un prodotto ittico quali le cozze abbinate alla cicerchia, antico legume che in questi ultimi anni si va rivalorizzando grazie all’impegno della condotta flegrea di Slow Food. Si inserirà nel ricco canovaccio di eventi la valorizzazione del tufo grigio dell’Ignimbrite Campana, prodotto della eruzione esplosiva avvenuta circa 39.000 anni fa nell’area campana, da un centro ubicato nei Campi Flegrei. A tal fine nell’Enoteca culturale sono previsti assaggi di “Vulcanica Falanghina”, confronto a bottiglie coperte tra le etichette Falanghina del Sannio Doc e Campi Flegrei Doc Falanghina, come pure “Le terre della Camaiola”, sempre un confronto a bottiglie coperte tra etichette prodotte da uve provenienti dalle diverse zone dell’areale telesine dove questo antico vitigno è particolarmente diffuso. Tra gli eventi da sottolineare, infine, l’incontro promosso nell’ambito del Progetto Biowine (BIOlogical Wine Innovative Environment), previsto prorpio alla inaugurazione della manifestazione per venerdì 23 agosto. Biowine prevede il trasferimento di know-how e di strumenti già sperimentati sui temi dell’innovazione tecnologica, tutela dell’ambiente e marketing territoriale. Gli enti detentori della “buona pratica” sono i Comuni dell’area di produzione della DOCG Conegliano-Valdobbiadene, in provincia di Treviso, territorio recentemente riconosciuto Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Le realtà del Sud della Penisola impegnate a recepire e adattare ai propri territori queste pratiche appartengono al territorio del Sannio (Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Guardia Sanframondi), all’Irpinia (Castelfranci), al Cilento nel salernitano (Caggiano e Sant’Angelo a Fasanella) e alla Val d’Agri, in provincia di Potenza (Roccanova e Grumento Nova).








