Conca Casale / Venafro. “Spending reviù ma vafangù”, il Sindaco lancia strali contro il Premier Matteo Renzi: “Sindaci costretti a fare gli esattori per lo Stato”.

conca casale luciano bucci

“Caro presidente Renzi, tu e i tuoi colleghi con la scusa della spending review state tagliando con l’accetta fondi destinati ai Comuni… E lo sbandierate come un sistema per diminuire la pressione fiscale.

Il Sindaco di Conca Casale, Luciano Bucci (nella foto), paesotto a pochi chlometri da Venafro, scrive al premier Renzi ed al governatore molisano Frattura. Lamenta che i primi cittadini sono costretti a fare gli esattori per conto dello Stato, con i Comuni che devono per forza aumentare l’imposizione locale per far quadrare i bilanci. “Spending reviù ma vafangù”, è l’eloquente titolo della nota. “Caro presidente Renzi, tu e i tuoi colleghi con la scusa della spending review state tagliando con l’accetta fondi destinati ai Comuni… E lo sbandierate come un sistema per diminuire la pressione fiscale. Ma io mi domando e dico: se con una mano mi togli i soldi al Comune e con l’altra mi imponi di mantenere lo stesso regime quali/quantitativo dei servizi, i soldi che il mio piccolo Comune ha perso per la spending review dove li prende? Indovina-indovinello, con la Tasi! Ed ecco che la pressione fiscale sui cittadini aumenta ma tu e i tuoi ne uscite puliti e la colpa è di noi sindaci e amministratori locali. La nuova tassa Tari. Ma quando l’avete pensata e scritta eravate alla festa della birra – domanda il Sindaco Luciano Bucci -? Sapete che penalizzerà oltremodo le famiglie numerose…  E sapete che tartasserà le attività commerciali specialmente quelle dei piccoli comuni montani come il mio?”. A conti fatti, pertanto, Luciano Bucci “come sindaco ti chiedo di trovare un modo per agevolare fiscalmente i cittadini dei piccoli comuni disagiati come il mio”. Attacca anche Paolo di Laura Frattura, goverantore della Regione Molise: “le mie vicende personali che mi hanno visto, insieme ad altri colleghi, licenziato dopo otto anni di lavoro con la scusa della spending review… Parliamo del fondo per l’emergenza neve… Hai più volte sbandierato di voler, almeno in parte, ripagare quelle somme spese per l’emergenza neve. Lo sai che il mio Comune, e anche qualcun altro, si è accollato un mutuo con il decreto salva aziende per pagare le ditte che vennero a salvarci la vita e che quel mutuo pesa sul bilancio anche in relazione al fatto che lo Stato ci sta tagliando i fondi? Vi decidete a fare qualcosa cosicché rientrino i soldi dell’emergenza neve per favore?”.

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