Cusano Mutri / Torrecuso / Cerreto Sannita. Si moltiplicano gli interventi dei carabinieri per soccorrere le popolazioni isolate: 1.476 chiamate al 112, 350 militari impegnati su 397 pattuglie.
Continua l’ondata di gelo, neve e freddo abbattutasi anche sulla nostra Regione: Sannio flagellato con abbondanti precipitazioni nevose, soprattutto nelle aree del Fortore e dell’Alto Tammaro, temperature ben al di sotto dello “zero”, che hanno reso difficile collegamenti stradali e creato molti disagi ai residenti. I carabinieri dei reparti dipendenti, oltre al “Piano neve” gestito dalla Prefettura per il supporto alla circolazione stradale dei mezzi pesanti, sono stati costretti a soccorrere diversi automobilisti rimasti in panne tra la neve. Circa 350 i militari impegnati nel Sannio, sotto la direzione delle Centrali Operative e del Comando Provinciale, unitamente a quelle delle Compagnie di San Bartolomeo in Galdo, Cerreto Sannita e Montesarchio per far fronte alle 1476 chiamate pervenute al 112, monitorando le criticità per alleviare le difficoltà dei cittadini sul territorio. Impegnate circa 397 pattuglie, anche automezzi fuori strada e mezzi speciali, come gatti delle nevi, motoslitte e fresa neve a mano. A Cusano Mutri, in località Bocca della Selva, si ricorda l’intervento per liberare i circa 30 escursionisti rimasti intrappolati in un rifugio. Nel Fortore in zone isolate diversi gli interventi a favore di automobilisti disorientati nella neve. In zone isolate a San Giorgio la Molara i carabinieri hanno accompagnato il medico di Guardia presso l’abitazione di persone rimaste, una vittima di una caduta accidentale e l’altra di un’urgenza medica, mentre per ripristinare l’elettricità a favore di un gruppo di abitazioni rimaste per diverse ore senza tensione,si è dovuto accompagnare i tecnici dell’Enel presso le cabine elettriche isolate. Inoltre da Castelfranco in Miscano i militari della locale stazione, allertati per la mancanza in zona di bombole di ossigeno per dei malati di Montefalcone di Val Fortore, nell’urgenza hanno provveduto a recapitare ai cittadini 4 dispositivi per altrettanti degenti. A Colle Sannita supporto resosi necessario al soccorso con eliambulanza di un anziano, caduto in casa e che aveva riportato gravi ferite al capo. A Torrecuso costretti ad aprire un varco nella neve, per consentire il soccorso ed il trasporto presso un centro medico di una signora dializzata, impossibilitata a muoversi con i mezzi propri.







