Donne assassine. Fa uccidere il marito: doveva sembrare una rapina finita nel sangue, si trattava invece di una messa in scena organizzata dalla moglie

Per eliminare il marito aveva chiesto al fratello di venire dall’Albania con altri complici, altri due albanesi.

Ci sono sviluppi per l’omicidio di Petrit Caka, ucciso a Rocca Priora lo scorso dicembre. Doveva sembrare una rapina finita nel sangue, si trattava invece di una messa in scena organizzata dalla moglie la quale, per eliminare il marito, aveva chiesto al fratello di venire dall’Albania con altri complici. È lei la mandante, arrestata insieme agli esecutori materiali dell’omicidio; il fratello ed altri due albanesi. Ovviamente era maltrattata dal marito violento, come in tutti i casi simili. La colpa è sempre del morto, non di chi lo ha fatto ammazzare, tanto il cadavere non può più contestare le accuse che gli vengono mosse perfino quando è all’obitorio.

Indagini coordinate dalla Procura di Velletri, condotte dal Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati con la collaborazione dei carabinieri della stazione di Rocca Priora.

di Chiara Rai

La notizia su ilmessaggero.it

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