Donne assassine. Bimba morta a Bordighera, i Ris trovano tracce di sangue nell’auto della madre che resta in carcere per omicidio.

Gocce di sangue nella portiera posteriore dell’automobile della mamma di Beatrice. Le hanno trovate i carabinieri del Ris durante l’ispezione del mezzo utilizzato dal Manuale Aiello, la donna di 43 anni in carcere dal 9 febbraio con l’accusa di aver ucciso la figlia di due anni.

Lunedì e martedì gli investigatori sono tornati nell’imperiese per proseguire le indagini e fare nuovi sopralluoghi nei luoghi dove, secondo la Procura, sarebbe avvenuto il delitto. L’automobile di Aiello, una Volkswagen Golf, era stata sequestrata subito dopo il ritrovamento del cadavere della piccola, nell’abitazione di famiglia a Montenero sulle alture di Bordighera.

I Ris hanno nuovamente esaminato anche la casa dell’amico della DonnaEmmanuel Iannuzzi, 42 anni, indagato a a piede libero per l’omicidio preterintenzionale della piccola. Secondo gli inquirenti è nell’appartamento dell’uomo che sarebbe avvenuta la morte della bambina: il cadavere sarebbe poi stato trasportato nell’abitazione della donna con la Golf.

A casa dell’uomo, oltre a biancheria da letto e altri vestiti sono state sequestrate anche alcune scarpe. Sul corpo della bambina, infatti, il medico legale avrebbe trovato un’impronta parziale di scarpa. Ma per l’esito dell’autopsia ci vuole ancora tempo. Il medico si è legale si è preso 90 giorni dal giorno in cui è stato eseguito l’esame, il 16 febbraio: c’è quindi tempo sino a metà maggio, anche se non è escluso che questa data venga anticipata.

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