Donne e false accuse. Lei lo querela e gli ritirano le armi: la ex torna, ma lui perde la detenzione

La coppia si è riappacificata subito dopo, la compagna ha ritirato la querela, poi la spiegazione: “Si era trattato di una incomprensione familiare”.

di Benedetta Lombo

L’uomo aveva presentato il ricorso al Tar dopo la revoca della prefettura. Procedimento penale archiviato. Querelato dalla compagna per presunte aggressioni subite si era trovato i carabinieri a casa che gli avevano ritirato armi e munizioni. La coppia si è riappacificata subito dopo, la compagna ha ritirato la querela, poi la spiegazione: «Si era trattato di una incomprensione familiare».

Le conseguenze

Il procedimento penale è stato archiviato, il Tribunale per i minorenni ha estinto il procedimento, in famiglia era tornata la pace, ma non le armi. Mancava dunque l’ultimo tassello: l’uomo ha chiesto di riottenerle, ma la prefettura gli ha vietato la detenzione.

Il passo successivo era stata la richiesta di rivalutazione della propria posizione ma la prefettura ha rigettato il riesame, a quel punto ha presentato ricorso al Tar. Nei giorni scorsi la sentenza: per i giudici amministrativi la prefettura aveva valutato gli elementi indicati dall’uomo ritenendoli non sufficienti a «ricostituire quella piena affidabilità richiesta per la detenzione delle armi».

L’iter è stato corretto, il ricorso respinto. Tutto era nato da una querela presentata dalla compagna pochi giorni prima del Natale del 2019. La donna aveva riferito alle forze dell’ordine che il compagno la denigrava e vessava da alcuni anni, le aveva rivolto minacce sull’affidamento del figlio, controllava i suoi spostamenti e due volte l’aveva aggredita fisicamente, l’ultima era successo proprio quella mattina. In via cautelare i carabinieri avevano dunque ritirato armi e munizioni al compagno. Da lì erano partite le segnalazioni alla Procura, al Tribunale per i minorenni di Ancona e alla prefettura di Macerata.

L’evoluzione

Tre giorni dopo la querela, il giorno della vigilia di Natale, la coppia si era riappacificata e aveva ripreso la convivenza, il 29 dicembre la compagna aveva rimesso la querela. Di conseguenza la Procura aveva chiesto l’archiviazione del procedimento penale e il gip aveva archiviato. A gennaio però la prefettura aveva vietato all’uomo la detenzione di armi e munizioni, a novembre lui aveva chiesto la revoca del divieto presentando anche una dichiarazione della compagna in cui lei spiegava di aver presentato la querela per una incomprensione familiare, ma la prefettura a luglio 2022 aveva confermato il provvedimento e respinto la richiesta.

Alla base della decisione ci sarebbe stato anche il decreto con cui il Tribunale per i minorenni a novembre 2021, prendendo atto dell’evoluzione positiva della situazione familiare, aveva disposto l’estinzione del procedimento. Il Tribunale però aveva rilevato profili di criticità connessi alle fragilità dei componenti del nucleo e la necessità di proseguire gli interventi di sostegno. Per il Tar l’iter della prefettura è stato corretto.

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