Donne e false accuse. Marito assolto per legittima difesa dopo essere stato da lei schiaffeggiato.

“Ma la “pubblicità” per le clienti “asintomatiche” dei centri antiviolenza, non recita: denuncia al primo schiaffo? Per altro se uno ti chiede di lasciarlo stare e tu continui in ogni modo da ore, prima o poi persino un gatto ti graffia, ma se lo lasciavi stare si mangiava i croccantini”.
False accuse, la quarta puntata di oggi; nel 2020 viene accusato di maltrattamenti e lesioni, nel 2022 assolto da entrambi i capi di imputazione
di Maurizio Cirillo
Una donna denuncia il marito poiché durante il lockdown la avrebbe sistematicamente maltrattata e, in una occasione, la avrebbe anche percossa. L’uomo aveva subito una misura cautelare di allontanamento dalla famiglia e di divieto di avvicinamento al coniuge ed ai figli. Al processo l’imputato, difeso dall’avvocatessa Sabrina Sbaraglia, ha ottenuto una sentenza di assoluzione. Dice l’articolo: “La sentenza fornisce una motivazione chiara sotto il profilo giuridico ma segna un precedente significativo proprio nel momento in cui questo tipo di reato si moltiplica con i cosiddetti codici rossi: il reato di maltrattamenti in famiglia, dice la sentenza, si può contestare solo in caso di condotta abituale”. I maltrattamenti sistematici non esistono, quindi arriva l’assoluzione dal reato di cui al 572 cp. poiché il fatto non sussiste. Quanto alle presunte lesioni, nel processo è emerso che l’uomo aveva colpito la moglie dopo essere stato da lei schiaffeggiato. Da cui la non punibilità per aver agito in legittima difesa.







