Donne e stalking. Accusato di stalking dall’ex compagna: assolto.

è stato provato che egli non contattava la sua ex compagna perché non accettava la fine della relazione ma perché voleva poter vedere il proprio bambino.

di Vinicio Marchetti

Accusato dalla ex convivente di atti persecutori. Assolto con formula piena, per non aver commesso il fatto.

Un padre vorrebbe vedere il proprio figlio ma la madre glielo impedisce. L’uomo non si rassegna a sparire dalla vita del bambino, la donna allora lo denuncia per stalking inventando di essere perseguitata poiché l’ex non accettava la fine della relazione e voleva ricucire il rapporto.

Tutto falso, i messaggi riguardavano esclusivamente la richiesta di incontrare il bambino.

Dice l’articolo che la sedicente vittima “aveva depositato dei messaggi modificati, artando la realtà dei fatti che la difesa dell’imputato, con prove documentali, ha immediatamente smentito, provando così che la persona offesa aveva strumentalizzato le prove al fine di impedire al padre del bambino di poterlo vedere, il tutto per una mera vendetta”. 12 anni fa, facile Cassandra, avevo fatto una vignetta che descrive esattamente questo caso e tanti, troppi casi simili: l’utilizzo strumentale della denuncia per stalking,

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