Donne e stalking. “Sono una donna, la legge protegge me”: condannata per stalking all’ex marito anche in appello.

i fatti nel napoletano… condannata in Appello una 45enne imputata per aggressioni, ingiurie, lesioni e per non aver fatto vedere i figli all’ex marito.

di Nico Falco

La Corte di Appello di Napoli ha confermato la condanna a una 45enne del Napoletano per atti persecutori, lesioni personali e per avere impedito all’ex marito, da cui è separata, di vedere i figli; la sentenza ricalca quella del primo grado: due anni di reclusione con pena sospesa. Nel corso del processo è emerso che la donna, nel porre in essere le vessazioni, avrebbe sottolineato: “Tu non vuoi capire che non puoi fare niente, sono una donna e la legge protegge me”.

La sentenza di secondo grado è stata emessa dalla IV sezione penale della Corte di Appello di Napoli… secondo quanto ricostruito la donna, oltre alle aggressioni e alle denigrazioni, avvenute anche in presenza dei figli, sarebbe arrivata a danneggiare l’automobile dell’ex marito, lo avrebbe pedinato e avrebbe incaricato delle persone di seguirlo per sapere sempre dove si trovasse. La 45enne contestava all’uomo di non avere versato tutta la somma decisa per il mantenimento dei figli, circostanza che il marito aveva anche ammesso, ma, hanno sottolineato i giudici, la circostanza “non può costituire una ragione sufficiente a giustificare la ritorsione della donna di non fargli vedere i figli”.

L’uomo ha raccontato di numerosi episodi di aggressioni, ingiurie e offese, avvenuti anche davanti ai figli in lacrime, che hanno determinato in lui uno stato d’ansia e lo hanno costretto a cambiare abitudini di vita. Da qui, la decisione dei giudici dell’Appello di confermare “l’affermazione di responsabilità dell’imputata per tutti i reati a lei ascritti”.

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