DRAGONI / ALIFE. “Ponte Margherita definitivamente riaperto al transito ma la vicenda non è chiusa”, la precisazione del Comitato Pro Ponte: “Non abbassare la guardia”.
“Adesso tutta la nostra attenzione sarà rivolta ai lavori di messa in sicurezza che garantiranno la riapertura di entrambe le corsie di marcia”.
di Adele Consola
“Il Ponte Margherita è stato definitivamente riaperto al transito da qualche ora ma la vicenda non è chiusa”. La precisazione arriva direttamente dal Comitato Pro Ponte che annuncia, proprio a partire da questo primo risultato raggiunto, di non abbassare la guardia e di puntare alla riapertura totale del viadotto. Per il momento la riapertura è ad una sola corsia di marcia, con transito a senso unico alternato, regolamentato da semaforo. Come si legge dai cartelli stradali istallati 2,10 m è la larghezza della corsia di percorrenza con carico non superiore alle 3,5 tonnellate (35 quintali). Peccato però che non si possa parlare di “corsia”, stando a quanto si legge nell’articolo 140 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada. “Ritenevamo e riteniamo – continuano dal Comitato – inutili i lavori di puntellamento appena conclusi, ma l’obiettivo è sempre stato e sempre sarà la riapertura del viadotto e dunque ben venga questo piccolo passo in avanti. Adesso tutta la nostra attenzione sarà rivolta ai lavori di messa in sicurezza che garantiranno la riapertura di entrambe le corsie di marcia. Con la dichiarazione di transitabilità rilasciata dalla società di Bolzano, da noi incaricata per fare le prove di carico, questo viadotto si sarebbe potuto riaprire sin da subito ad una corsia e ci si sarebbe potuti concentrare immediatamente sulla più delicata seconda fase: i lavori di messa in sicurezza. Abbiamo aspettato con impazienza la revoca dell’ordinanza di chiusura firmata con superficialità nel 2015 che è poi il vero risultato di oggi. Adesso si riparte dalla cosa più importante: puntare alla riapertura a due corsie senza che il viadotto venga declassato. Come ben evidenziato e ben relazionato dai professionisti di Bolzano sono molto chiari i punti sui quali intervenire per la messa in sicurezza. Ci auguriamo, quindi, che i lavori a farsi siano ben mirati e che garantiscano al più presto la piena funzionalità del viadotto”.







