DRAGONI / CASERTA. Bancarotta della Provincia, dipendenti senza stipendio da 4 mesi: Lavornia insiste col decreto, ma i consiglieri frenano per timore della Corte dei Conti.

Se non ci dovessero essere ulteriori novità il 30 giugno in Provincia chiuderanno anche gli uffici della Saint Gobain per le precarie condizioni igienico sanitarie in cui versa la struttura.
Sarà stata la vittoria elettorale nel suo paese d’origine, Dragoni, sta di fatto che il presidente facente funzioni della provincia, Silvio Lavornia, ha ripreso con più lena di prima la strada del decreto per salvare l’ente e ridare speranza ai dipendenti, senza stipendio da 4 mesi ormai, da quando cioé, su impulso proprio del presidente f.f., il consiglio provinciale approvò un decreto che sbloccò i fondi per le maestranze. Ma da allora non è più cambiato nulla, ed ora Lavornia vorrebbe alleviare la loro già delicata situazione finanziaria pagando almeno un paio degli stipendi arretrati provvedendo grazie alla approvazione di un ulteriore decreto che andrebbe ad utilizzare i dieci milioni stanziati dal governo per questa operazione. La proposta pare però non trovare d’accordo tutti i consiglieri provinciali, giacchè questo provocherebbe una esposizione eccessiva nei confronti della Corte dei Conti ed un rischio di danno erariale. Problema questo sollevato già a febbraio dai consiglieri di opposizione del centro sinistra. Il nodo cruciale della situazione Provincia è proprio la mancata approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato che blocca ogni forma di operazione economica dell’ente. Un problema vecchio di oltre un anno, ormai, al quale l’ente non riesce ad riequilibrare il bilancio a causa di un contributo annuo allo Stato di 42 milioni di euro che ha congelato tutte le attività dell’amministrazione provinciale. Se non ci dovessero essere ulteriori novità il 30 giugno in Provincia chiuderanno anche gli uffici della Saint Gobain per le precarie condizioni igienico sanitarie in cui versa la struttura. In questo momento il confermato sindaco di Dragoni ha procrastinato tutto a fine mese nella speranza di riuscire a sbloccare il contributo del governo e cominciare a risolvere alcuni dei problemi della Provincia.







