DRAGONI. Progetto biometano in città, parla uno dei tanti cittadini del posto che hanno fatto visita all’impianto ferrarese di Codogno: “non vedo il problema nel costruire tale tipo di impianto qui da noi”.

Impianti alimentati semplicemente a letame, fieno, mais ed altri prodotti zootecnici: il punto di Christian Cunti. VIDEO.
Dalla visita all’impianto a Codigoro, nel ferrarese, organizzato da Raffaele Pendolino, proprietario della Cannavina Biometano, per dare la possibilità a cittadini di Dragoni, ma di diversi paesi dell’Alto casertano, quali Alvignano, Baia e Latina, di capire di che tipologia di impianto trattasi e verificarne la fattibilità anche in quello progettato del matesino, quindi le impressioni che hanno destato nei visitatori provenienti dal Matese e partiti alla volta dell’Emilia Romagna un tale tipo di impianto, gestito da un ragazzo molto giovane, un 27enne: una tipica azienda agricola al cui interno vi sono degli impianti che producono biometano alimentati semplicemente a letame, fieno, mais ed altri prodotti zootecnici. Il tutto senza nessun impatto ambientale e senza nessun cattivo odore.
GUARDA IL VIDEO







