FORMICOLA. Dopo un ventennio di abbandono torna al suo splendore la maxi tela di Girolamo Starace: presentata la restaurazione della nella Chiesa dello Spirito Santo.

(intranet) volta chiesa formicola - tela Girolamo staraceUn percorso estremamente virtuoso – ha sottolineato il Soprintendente Buonomo – con il concorso di tutti gli organi istituzionali e la Soprintendenza, sempre molto attenta ai finanziamenti che vengono disponibili grazie a risorse comunitarie”.

Ben 192 metri quadrati raffiguranti la vita di San Benedetto, la tela fu stata realizzata da Girolamo Starace nel XVIII secolo. Ora l’intervento di restauro curato da Caterina Cammarano, ed il riposizionamento nel soffitto della Chiesa dello Spirito Santo a Formicola, restauro possibile grazie ad un programma di sviluppo rurale della Regione Campania per il quinquennio 2007-2013. La presentazione dei lavori effettuati in una cerimonia ufficiale, alla presenza di autorità civili e religiose del territorio, a cominciare da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, Vescovo della Diocesi di Alife – Caiazzo, il consigliere provinciale Stefano Giaquinto, il Sindaco Michele Scirocco, il soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento Salvatore Buonomo, Lucia Bellofatto del Settore tecnico storico artistico delle province di Caserta e Benevento, la referente del programma di sviluppo regionale Patrizia Nappa. La preziosa opera era stata sistemata nei locali dell’amministrazione comunale, e lì era stata praticamente abbandonata da circa 20 anni. “Celebriamo oggi l’esito di un percorso estremamente virtuoso – ha sottolineato il Soprintendente Salvatore Buonomo – con il concorso e la collaborazione di tutti gli organi istituzionali e la Soprintendenza, che tra l’altro è sempre molto attenta ai finanziamenti che vengono resi disponibili grazie alle risorse comunitarie. Amo definire questa chiesa la Reggia di Formicola e vi sono legato da un affetto particolare, caratterizzato dal fatto che ho seguito i lavori nel corso dell’ultimo ventennio. Ritorno a Formicola come soprintendente, ma non posso dimenticare le vicissitudini della chiesa e come la Soprintendenza sia stata vicina a questo immobile”.

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