GIOIA SANNITICA. Al via il processo a carico di Giovanni Capozzo, il 44enne che due anni fa uccise un albanese trovato in casa sua a rubare.

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Nel processo che prende il via il ragazzo di Gioia Sannitica rischia fino a 7 anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario, secondo la richiesta del PM, mentre la difesa sta lavorando facendo passare la linea dell’eccesso di difesa.

Al via il processo a carico di Giovanni Capozzo, 44enne di Gioia Sannitica che il 6 luglio del 2012 uccise l’albanese Xhepa Dashamir, trovato in casa sua a rubare insieme ad altri due complici. Il Capozzo prese il fucile che aveva in casa e lo puntò contro il malvivente, ma poi, per un eccesso di difesa temendo che i malfattori potessero fare del male ai suoi familiari, fece fuoco e lo uccise. Non solo, ma per sviare le indagini cercò di nascondere il corpo dell’albanees nel fiume. Il suo segreto durò però pochi giorni, fino a che fu scoperto dai carabinieri e confessò tutto. Nel processo che prende il via il ragazzo di Gioia Sannitica rischia fino a 7 anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario, secondo la richiesta del Pubblico Ministero, mentre la difesa sta lavorando facendo passare la linea dell’eccesso di difesa.

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