GIOIA SANNITICA. Taglio dei parlamentari, interviene l’ex sindaco Michelangelo Raccio: “briciole in termini di risparmio”.

Ora i rappresentanti sono più lontani ai propri elettori: i collegi sarebbero stati territorialmente più piccoli di quanto saranno ora.

…E QUESTI SONO NUMERI.
nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare del taglio dei parlamentari, legge votata con “maggioranza bulgara” come sul dirsi in questi casi.
I parlamentari tutti (in primo luogo quelli del M5S) hanno fatto passare questa legge come una conquista importante per la democrazia di questo Paese per i seguenti motivi:
1 – risparmio di 1 Miliardo di euro in 10 anni
2 – parlamento più efficiente
3 – la “casta” punita come meritava.
Vediamo come stanno le cose nella realtà:
1- SI RISPARMIA 1 MILIARDO IN 10 ANNI???
Secondo l’Osservatorio sui conti pubblici, istituito presso l’Università Cattolica di Milano, ogni parlamentare costa, al netto delle tasse, 5.000 euro mensili a cui vanno aggiunte una serie di indennità e benefit. Il calcolo finale ci dice che verranno risparmiati circa 57 milioni di euro per ogni anno; 287 milioni per ogni legislatura; 574 milioni in 10 anni, pari allo 0,007% della spesa pubblica (una briciola).
attenzione! 574 Milioni non sono 1 Miliardo… (la colpa è sempre di quelle maledette addizioni e sottrazioni che si fanno alle elementari).
2 – IL PARLAMENTO E’ PIU’ EFFICIENTE???
l’efficienza del Parlamento deriva sostanzialmente da due cose: a) la velocità nella attività legiferativa; b) la capacità di legiferare con cognizione di causa. La lettera a) non dipende dal numero dei parlamentari, ovviamente, ma dall’iter che una proposta di legge deve effettuare prima che divenga Legge dello Stato; in via definitiva la velocità dipende mediamente da numero di passaggi che il testo fa, avanti e indietro, tra i due rami del parlamento (Camera e Senato), e dall’accordo politico che la sottende, non certo dal numero dei parlamentari che compongono le Assemblee. Qualche esempio: la legge sullo slittamento referendum nel 2009 fu approvata in 6 giorni; il Lodo Alfano in 20 giorni; la legge sul reato di frode e depistaggio in 1.195 giorni (3 anni e mezzo), etc. La lettera b), cognizione di causa (ossia la capacità di capire di cosa si sta parlando quando si decide su un argomento) dipende da competenza, studio, perspicacia, intelligenza, esperienza, relazioni, etc (qualità rare) e non dal numero dei parlamentari.
3 – LA CASTA VIENE PUNITA COME MERITA???
La casta continua ad avere privilegi che aveva prima in quanto non sono stati tagliati questi privilegi, bensì solo una parte, peraltro piccola, di quelli che avrebbero dovuto percepirli.
E’ come se si togliesse il divano posteriore e la ruota di scorta ad una automobile per consumare di meno, certamente questo accadrà, ma la cosa è risibile.
COSA SI SAREBBE POTUTO FARE!!!
1 – Azzerare tutti i benefit di cui gode ogni parlamentare, essi ammontano a 9.000 euro mensili; si tratta di 102 milioni di euro l’anno, che moltiplicati per 10 fanno 1 miliardo e 20 milioni (questo sì che è 1 Miliardo, in 10 anni). I nostri parlamentari, nonostante l’azzeramento dei benefit di cui sopra, continuerebbero a: viaggiare gratis in autostrada, sui treni, sui voli nazionali, sui traghetti; avere assistenza sanitaria integrativa; barbiere a prezzi scontati; ristorante del Parlamento a prezzi scontati; libero ingresso a cinema, museo, teatro; avere il conto corrente gratuito; etc.
Non si tratta quindi di grandi sacrifici, o no??
2 – Ridurre del 20% le indennità nette, ossia scendere a 4.000 euro al mese netti, per ogni parlamentare; penso che vadano bene, per una carica che nei primi anni della Repubblica era quasi gratuita. o no?? Si tratta di 114 milioni di euro in 10 anni.
In totale, dunque, si sarebbe avuto un risparmio di circa 1 miliardo 135 milioni di euro; quasi tre volte in più di quanto si sia risparmiato con il taglio dei parlamentari attuato da questa legge.
Altri vantaggi? Due tra i tanti: avere un rappresentante più vicino ai suoi elettori (i collegi sarebbero stati territorialmente più piccoli di quanto saranno ora); i parlamentari sarebbero stati meno soggetti alle pressioni dei gruppi portatori di interessi contrari allo sviluppo libero e democratico di ogni Paese.

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