Legambiente, festival nazionale ”FestAmbiente” premia 10 difensori della legalità. Premio alla memoria di Roberto Mancini per quelle indagini che svelarono l’ecomafia e le azioni dei Casalesi sulle provincie di Caserta e Napoli.

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Sono dieci i difensori della legalità contro l’ecomafia e la criminalità organizzata premiati da Libera e Legambiente nella X Edizione del premio Ambiente e Legalità nell’ambito di FestAmbiente, il festival nazionale di Legambiente che si tiene in Maremma, a Rispescia (GR) fino al 17 agosto: un sindaco, un giornalista, rappresentanti delle forze dell’ordine, una cooperativa sociale, magistrati. 29.274 infrazioni accertate, più di 80 al giorno, per un giro d’affari che sfiora i 15 miliardi di euro. Queste le cifre drammatiche che testimoniano la floridità della criminalità ambientale nel nostro Paese nonostante la crisi economica in atto. “Un sistema che non conosce crisi grazie all’intreccio di imprenditori senza scrupoli, politici conniventi, funzionari pubblici corrotti e criminalità organizzata –dichiara Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente-. Un’imprenditoria ecocriminale caratterizzata da un vivace dinamismo, a cui fa da contraltare l’immobilismo della politica nazionale: il disegno di legge sui reati ambientali approvato alla Camera e la gestazione in Parlamento di un disegno di legge sulla corruzione sono iter necessari e a nostro avviso non più rinviabili. Invece, ancora una volta, sono bloccati. La commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti non è ancora operativa. E gli inquinatori festeggiano. Perché senza l’approvazione della legge che inserisce i reati ambientali nel codice penale, che seppure troppo limitata e imperfetta rappresenterebbe un chiaro indirizzo e magari anche un punto di non ritorno nella lotta alle ecomafie, sarà difficile istituire inchieste e colpire gli ecocriminali che nonostante i danni pesantissimi inferti alla comunità e all’ambiente continueranno a farla franca”. La fotografia che restituisce il rapporto Ecomafia di Legambiente è di un’aggressione ai beni comuni senza sosta che nel 2013 ha riguardato nel 25% dei casi il settore agroalimentare con 9.540 reati, più del doppio rispetto al 2012, nel 22% dei casi le infrazioni hanno interessato invece la fauna, il 15% i rifiuti e il 14% il ciclo del cemento.
Quest’anno Legambiente e Libera hanno scelto di assegnare anche premio alla memoria di Roberto Mancini, un Sostituto Commissario di Polizia a Roma. Roberto Mancini è stato un eccellente e indomito investigatore, che ha speso gli anni più importanti della sua attività professionale contro la criminalità organizzata. Il suo valore è emerso anche in occasione delle sue innovative indagini –erano i primi anni Novanta– sul terreno dell’ecomafia, consentendogli di svelare, il livello di operatività criminale dei Casalesi, che stavano già trasformando molte aree delle province di Napoli e Caserta in quella che oggi viene definita “Terra dei fuochi”.

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