Indennità di disoccupazione dal 2013. ASPI e mini ASPI: requisiti, calcolo e modalità di richiesta.

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Spettano a tutti i lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato che abbiano perso la propria occupazione involontariamente.

Come funzionano, in Italia, le indennità di disoccupazione Aspi e mini Aspi? L’acronimo significa “Assicurazione Sociale per l’Impiego”: vediamo il funzionamento di questi strumenti e le differenze tra i due. Tutte le informazioni riportate nell’articolo provengono direttamente dal portale ufficiale Inps, al quale si rimanda per maggiori approfondimenti.
Cosa sono Aspi e mini Aspi?

Si tratta di due prestazioni economiche, istituite dalla riforma Fornero, che vanno a coprire gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1° gennaio 2013, e che sostituiscono l’indennità di disoccupazione (rispettivamente ordinaria e con requisiti ridotti) non agricola.

Spettano a tutti i lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato che abbiano perso la propria occupazione involontariamente.

Sono esclusi: i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Le differenze sostanziali tra Aspi e mini Aspi stanno nei requisiti per accedervi (ridotti nel secondo caso) e nella durata della prestazione economica.

Per richiedere e ottenere l’Aspi, infatti, sono necessari due requisiti: l’anzianità assicurativa di almeno 24 mesi e la contribuzione di almeno un anno nel biennio precedente; per la Mini Aspi, invece, é necessario esclusivamente il requisito contributivo (ovvero 13 settimane di contribuzione Inps nell’ultimo anno).

Aspi e mini Aspi vengono calcolate con lo stesso criterio: la somma spettante al lavoratore è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 24 mesi, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito per legge e rivalutato ogni anno sulla base dell’inflazione. Se la media mensile imponibile è superiore a tale importo stabilito, l’Aspi o la mini Aspi vengono calcolate sommando al 75% della retribuzione media il 25% della differenza tra la media mensile imponibile e l’importo soglia. Esiste comunque un limite massimo della prestazione economica, individuato annualmente per legge.

La domanda per Aspi o mini Aspi deve essere presentata all’Istituto nazionale di previdenza esclusivamente in via telematica, utilizzando uno dei seguenti canali:

sito internet, previa richiesta del PIN e accesso ai servizi telematici del portale dell’istituto;
Contact Center multicanale: disponibili i numeri 803164 (gratuito) da rete fissa e 06164164 (a pagamento) da rete mobile;
Patronati/intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

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