LIBERI. Clamoroso nella Curia, il vescovo Mons. Valentino Di Cerbo scomunica il parroco Salvatore Zagaria: “Delitto di scisma”.

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Radiazione comminata perché il sacerdote veniva illecitamente ordinato Corepiscopo della Chiesa ortodossa e assumeva l’incarico di abate di un Monastero Ortodosso a Casapesenna.

di Vincenzo Corniello – Il Mattino

La scomunica del sacerdote Salvatore Zagaria, amministratore parrocchiale della comunità di Liberi, per più di 4 anni, da parte del vescovo della diocesi di Alife-Caiazzo, Valentino Di Cerbo, è da considerarsi «un atto dovuto», come si legge nel comunicato della diocesi. La scomunica «latae sententiae», come stabilisce il Codice di Diritto Canonico, per il «delitto di scisma» che «lacera gravemente la comunione ecclesiale». La radiazione è stata comminata perché il sacerdote veniva illecitamente ordinato Corepiscopo della Chiesa ortodossa della Nazioni e assumeva l’incarico di abate di un Monastero Ortodosso Celestino dell’Ordine Patriarcale dei Monaci celestini a Casapesenna.

LA PRECISAZIONE DEL PRELATO

“Mai il predetto sacerdote ha ricevuto comunicazione o notificazione di detto provedimento, né dalla parte della diocesi di Alife – Caiazzo né dalla Santa Sede. Il sacerdote non ha mai abbandonato la Chiesa Cattolica, né tantomeno è stato proclamato Corepiscopo di altra Chiesa. Egli risulta tuttora incardinato nella diocesi di Alife Caiazzo, come espressamente chiarito dalla Congregazione per i religiosi della Santa Sede”.

 

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