Limatola. Notevole sproporzione fra i modesti redditi dichiarati ed i beni posseduti: sequestrati 400mila euro di beni all’ex parroco don Giuseppe Giuliano.
Già nel 2013 il prelato fu oggetto di un servizio della trasmissione televisiva “Le Iene” poichè accusato di aver posto in essere condotte estorsive con richiesta di restituzione di danaro ai debitori a tassi di interesse elevatissimi.
Presunta “notevole sproporzione fra i modesti redditi dichiarati ed i beni posseduti”: con queste pesanti accuse è stata confermata la disposizione, già presa dagli inquirenti a suo tempo, di porre sotto sequestro beni per circa 400mila euro a don Giuseppe Giuliano, ex parroco della parrocchia di San Biagio del piccolo centro sannita di Limatola. L’indagine era partita da tempo ed aveva portato ai primi risultati nel maggio scorso dal sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa, grazie al materiale raccolto dai militari della Guardia di Finanza. La Sezione Misure di prevenzione del Tribunale aveva difatti accolto la richiesta avanzata dall’ufficio inquirente diretto dal Procuratore aggiunto Giovanni Conzo, che portarono al sequestro di diversi immobili in dotazione al prelato, tra cui immobili in provincia di Napoli, auto e disponibilità finanziarie, il tutto per un valore di circa 1 milione di euro.







