Limatola / Telese Terme / Benevento. Italia paese più corrotto dell’UE, con la corruzione che costa ogni anno 60 miliardi di euro: la denuncia del Comitato per la Legalità e Trasparenza.
“I numeri e la forza di questo cancro che distrugge il futuro delle giovani generazioni e costa alla collettività una massa enorme di denaro pubblico non sono più sostenibili”.
Il Comitato per la Legalità e Trasparenza nonostante il grande lavoro svolto fino ad oggi, facendo leva principalmente sul volontariato dei consiglieri comunali e sull’attivismo dei vertici del sodalizio, deve ammettere pubblicamente che il sistema corruttivo è giunto ad una condizione estrema. I numeri e la forza di questo cancro che distrugge il futuro delle giovani generazioni e costa alla collettività una massa enorme di denaro pubblico non sono più sostenibili. Sono a rischio le istituzioni democratiche e la tenuta del sistema paese. Statistiche alla mano, è ormai accertato, che l’Italia è il paese più corrotto dell’unione europea. Il fenomeno corruzione costa ogni anno oltre 60 miliardi di euro. Le leggi fino ad oggi emanate servono a sanzionare più duramente i colpevoli e a dissuaderli da futuri atti criminali. Il comitato è però consapevole che le attuali misure repressive non siano sufficienti ad arginare il dilagante fenomeno e che perciò si rendono necessarie ulteriori urgenti misure per prevenire la corruzione e per creare le condizioni istituzionali, sociali e culturali che la impediscano. A tutto questo bisogna aggiungere che nel momento attuale troppi posti, anche di vertice, nella pubblica amministrazione sono coperti da persone scelte senza concorso e quindi non per merito, ma sulla base di un semplice “merito politico”, cosicché questi nominati sono tenuti a ricambiare il favore
reso loro. Gli uomini, infatti, non sono “angeli” e hanno bisogno di regole e leggi certe perché senza un efficace sistema di coni freni e di conoscenze, si può essere sicuri che il fenomeno della corruzione continuerà a dilagare nella nostra amata Patria. Il comitato è, infatti, consapevole che soltanto conoscendo approfonditamente il fenomeno corruzione nei suoi molteplici aspetti è possibile contrastarlo e così prevenirlo. La repressione del fenomeno in Italia ha infatti portato scarsissimi risultati comportando così una ulteriore voce di costo del fenomeno, aggiungendo così al danno la beffa! Ed è per questo che il Comitato non resterà fermo. Facciamo appello alle forze politiche che si preparano alla prossima campagna elettorale: il tema dell’anticorruzione deve precedere ogni programma, con indicazione di chi e che cosa farà per portare avanti con successo e convinzione questa battaglia. Il Comitato ha già chiamato l’Autorità Nazionale Anticorruzione e nel prossimo incontro di Castelpoto saranno fissati i punti essenziali su come colpire in maniera incisiva ed efficace tutti coloro che continuano a rendersi responsabili della sottrazione di ingentissime risorse pubbliche, che erano destinate ai servizi comuni, nonché all’utilità generale dei cittadini.
Il Presidente del Comitato il portavoce
Avv. Clemente Cecere Palazzo ing. Pietro Di Lorenzo







