Donne e false accuse. Accusato di maltrattamenti, 45enne viene assolto: era tutto inventato. Il giudice: “Il fatto non sussiste”.

L’uomo, presente in aula al momento della lettura della sentenza, è stato assolto “perché il fatto non sussiste” per tutti gli episodi di presunti maltrattamenti. I difensori: “Grande soddisfazione”. L’abbraccio fuori dall’aula.
Botte, richieste sessuali molto particolari, ematomi, capelli tirati. Perfino l’uso di stupefacenti. Fino a spingerla fuori dalla macchina al termine di un litigio. Un quadro molto pesante di maltrattamenti quello di cui era accusato un 45enne senese che l’8 giugno 2023 fu sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, la ormai ex moglie. Il pubblico ministero Silvia Benetti nell’udienza di gennaio aveva chiesto la condanna a 5 anni e 7 mesi al termine di un dibattimento con tante testimonianze, molto delicate.
Ieri mattina le repliche davanti al collegio presieduto da Fabio Frangini. Corpose quelle del pm che ha posto ripetutamente l’accento sulla credibilità della donna costituita parte civile, assistita dall’avvocato Massimo Rossi che aveva depositato una richiesta di risarcimento danni la scorsa udienza.
Il pm ha invitato i giudici a rileggere numerosi passaggi fra le dichiarazioni rese dai testimoni sugli episodi più importanti. Per contro i difensori hanno rilevato “contraddizioni macroscopiche” nel racconto della donna.
C’è voluta un’ora di camera di consiglio per decidere. L’uomo, presente in aula al momento della lettura della sentenza, è stato assolto “perché il fatto non sussiste” per tutti gli episodi di presunti maltrattamenti.
“Aveva il divieto di comunicare con la persona offesa ma in un’occasione gli era stato contestato di averle mandato un messaggio, non di essersi avvicinato. E’ stato inviato effettivamente ma a nostro avviso pare che sia in risposta ad uno mandato dalla donna però non abbiamo potuto dimostrare che fosse così perché la schermata diceva solo ’risponde’.
Su questo è stato condannato a 8 mesi, per tutto il resto assolto”, sottolinea l’avvocato Daniele Fabrizi, difensore del 45enne. Mentre la sua collega Serena Gasperini abbracciava fuori dall’aula l’uomo, visibilmente emozionato. “Una grande soddisfazione”, ha commentato Gasperini. “Non abbiamo cercato di mischiare le carte, riportando le dichiarazioni che sono state rese e credo che il tribunale si sia confrontato con dati oggettivi. Fra novanti giorni il deposito delle motivazioni”, aggiunge il difensore dell’uomo. Fra tre mesi dunque si conosceranno le ragioni della sentenza alla luce delle quali saranno decise le mosse da parte della procura in quanto eventuali impugnazioni, in caso di assoluzione in primo grado, sono ammesse solo per i reati più gravi.
L’episodio per cui il 45enne è stato condannato (con risarcimento di 2mila euro la clausola provvisoria) e il pagamento delle spese legali, sarebbe avvenuto il 24 giugno 2023 quando, sebbene avesse la misura del divieto di avvicinamento alla moglie, non poteva comunicare con lei neppure telefonicamente, come imposto dall’ordinanza del gip Cornetti dell’8 giugno, aveva trasgredito le regole inviandole un messaggio su Messenger.







