Matese, la protesta degli allevatori. Il Movimento Consumatori al fianco della Coldiretti: si allarga il fronte a tutela della produzione italiana di latte. Il prezzo deciso dalla multinazionale francese Lactalis, che ha acquisito anche i produttori italiani.
Settore sempre poco aiutato e mai abbastanza protetto quello dell’agricoltura, della produzione del latte in particolare. Anche i tanti, tantissimi, produttori dal Matese stanno soffrendo la crisi di un comparto ormai allo stremo. Tanto più se si considera che, ora come ora, il prezzo del latte crudo venduto alla stalla non riesce neppure a coprire più i costi diretti ed indiretti della produzione. Il prezzo della vendita ai diversi raccoglitori, caseifici o altrettanti rivenditori, è rimasto lo stesso, se non calato ultimamente (si parla di 0,32 euro al litro il latte crudo alla stalla), a fronte però di un sempre crescente aumento del prezzo di acquisto delle materie necessarie per il mantenimento delle stalle, vedi i mangimi, il prezzo del gasolio per gli attrezzi agricoli, le assicurazioni e manutenzione dei mezzi stessi, ma anche i concimi e sementi per la produzione di frumento, mais, e quant’altro. insomma un salasso che ha letteralmente messo alle corde i produttori, molti dei quali costretti a chiudere. Tante le aziende che nel Matese, terra da sempre a vocazione agricola, soffrono il momento: Al fianco della Coldiretti, che la settimana scorsa è scesa in piazza per difendere i prodotti agricoli, si è schierato anche il Movimento Consumatori; ed il segretario generale Alessandro Mostaccio ha sbottato: “Non ci sono mai piaciuti gli oligopoli, a maggior ragione quando si traducono in posizioni dominanti, determinando il condizionamento di un intero settore come quello lattiero caseario italiano”. Si parla ovviamente della multinazionale francese Lactalis che ha acquisito i più grossi marchi nazionali, come la Parmalat, Galbani, Invernizzi e Locatelli. Ma “non è una battaglia astratta contro gli ‘oligopoli’. Lactalis”: è proprio quest’azienda a decidere il prezzo del latte da corrispondere agli allevatori.







