MATESE / Politica. Verso le regionali 2015: il Matese ha in caldo le candidature Cappello – Di Costanzo. Possibili outsider Avecone, Feole, Tari.
L’idea Giuseppe Avecone, primo cittadino di Alife, fedelissimo di Mimì Zinzi (anche parente di famiglia) in quota Forza Italia non è da escludere, a me chè non si canditi direttamente proprio il primogenito del medico di Marcianise, Gianpiero.
Elezioni regionali del 2015: gli oltre cinque milioni di cittadini della Regione Campania saranno chiamati, nella primavera prossima, al rinnovo del consiglio regionale per scegliere i 60 componenti il parlamentino napoletano, uno dei più corposi dell’intera nazione Italia. E dal matese già si scaldano i motori, o meglio, i comitati elettorali. Poichè se da un lato sembra (quasi) certa la candidatura, o precisamente, la ricandidatura del Sindaco di Piedimnte Matese, Vincenzo Cappello, di professione avvocato, con casa in centro a Piedimonte, che in questi anni ne ha fatta di strada, dal punto di vista amministrativo, ben governando (a detta dei più), la sua città Piedimonte Matese, ma anche dal punto di vista politico, nella politica che conta, a livello provinciale, divenendo presidente provinciale del Partito Democratico, (carica politica ricoperta anche suo zio, l’On. Dante Cappello) dall’altro anche l’uscente Angelo Di Costanzo, di professione ingegnere, con casa in centro ad Alvignano, primo cittadino dello stesso paesello, pretenderebbe un posto in lista, nella lista di Forza Italia ovviamente, quel partito che lo ha fatto crescere e nel quale è (ri)tornato all’ovile dopo la parentesi (inspiegabile per molti) nel Nuovo Centrodestra del suo ex riferimento politico Paolo Romano, già Presidente del Consiglio regionale campano. Considerazione: Cappello ha avuto, ed ha, legami con i vari Nicola Caputo, ora europarlamentare, ma anche Enzo De Luca, Sindaco di Salerno, ed ha sempre mantenuto ferma la sua posizione, che poi è nell’ala più sinistra del partito, vedi il sostegno a Bersani nelle primarie, a Cuperlo nella scelta del segretario nazionale, Tartaglione (dopo un complesso confronto politico) in quello regionale ed infine Vitale in quella provinciale. Anche quando gli stessi Caputo e De Luca hanno abbracciato Renzi ed il suo “renzismo”. Di Costanzo ci pare abbia avuto dei tentennamenti, poco credibili, ma a tratti condivisibili: da Forza Italia, e da “sarriano” (inteso come fedele dell’on. Sarro), sembra non sia stato “considerato” in maniera adeguta dal suo partito; e qui la condivisibiiltà, giacchè questo ingegnere , rieletto intanto a primo cittadino nella sua Alvignano, ha portato a Forza Italia sempre una “carovana” di voti e consensi, ogni volta che è stato candidato in qualche competizione. Il suo breve passaggio al Nuovo Centrodestra di Romano, contro Forza Itaila e contro Sarro, ed ora il suo ritorno in Forza Italia e con Sarro, con parole di apprezzametno ed elogio all’onorevole napoletano, già Sindaco di Piedimonte, viene da alcuni letto come un riaprirsi di un’opportunità, per lui, ma anche di opportunismo politico d’altri tempi (Romano nel frattempo era stato arrestato per lo scandalo appalti Asl mentre Sarro è divenuto commissario provinciale del partito). Cosa vedremo in primavera: forse il matese dividersi tra i “cappelliani” ed i “di costanziani”, ma almeno portarne uno a Napoli, non solo in Consiglio ma anche in Giunta, che possa degnamente rappresentare le aree interne del matese, già martoriate e da anni poco considerate. Possibilità anche per altri Sindaci? Forse si. L’idea Giuseppe Avecone, per gli amici Peppino, primo cittadino di Alife, fedelissimo di Mimì Zinzi (anche parente di famiglia, avendo il fratello sposato al figlia del Presidente della Provincia) in quota Forza Italia non è da escludere (passaggio dall’Udc a FI ormai scontato), a me chè non si canditi direttamente proprio il primogenito del medico di Marcianise, Gianpiero; mentre da Caiazzo il Sindaco Squegia lavorerà per il suo vice Stefano Giaquinto, ancora non si sà per quale corsa però. Da Roccamonfina si vocifera che l’ex sindaco ed ex segretario provinciale del Pd Ludovico Feole vorrebbe giocarsi questa opportunità puntando sul sostegno, magari, dell’eurodeputato Nicola Caputo, contro l’attuale primo cittadino Letizia Tari, nome caldo invece per il centrodestra.







