MIGNANO MONTELUNGO. Sindaco sotto inchiesta per rimborsi spesa alterati: faceva risultare viaggi “istituzionali” con macchina dell’ente e autista insieme alla moglie di amministrazione di un Ente montano.

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Il caso più lampante riguarderebbe la richiesta di rimborso spese per circa 800 chilometri percorsi dalla fascia tricolore per prendere parte ad una manifestazione nella zona di Roma.

Mignano Monte Lungo, MunicipioCentinaia e centinaia di chilometri percorsi ma sulla richiesta di rimborso al Comune (nella foto) ma effettivamente questi viaggi “istituzionali” non erano mai stati effettuati. Per di più risultavano “missioni” con l’auto dell’ente sfruttando l’annesso autista anche per scopi personali. Le pesanti accuse, che vanno dal reato di peculato e truffa per viaggi effettuati unitamente alla moglie di un amministratore di un Ente montano, sono state mosse al sindaco Antonio Verdone del centro del casertano ai confini con basso Lazio, Mignano Montelungo, dal procuratore capo di Cassino Luciano d’Emmanuele. La scoperta è stata fatta da un gruppo di cittadini che hanno sviscerato il fatto che il primo cittadino avrebbe dichiarato di aver presenziato a diverse manifestazioni, molte delle quali anche fuori zona per poter ottenere il rimborso chilometrico. Ma il magistrato e gli agenti della Guardia di Finanza hanno scoperto che Verdone a quegli eventi non avrebbe mai partecipato, a volte delegando il suo vice, in altri l’auto dell’ente non sarebbe mai partita. Il caso più lampante riguarderebbe la richiesta di rimborso spese per circa 800 chilometri percorsi dalla fascia tricolore per prendere parte ad una manifestazione nella zona di Roma.

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