Napoli. Morto Padre Massimo Rastelli, una vita contro l’usura: aveva 90 anni. Era fratello dell’ex presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio.

Ordinato sacerdote nel lontano 1958, è stato Parroco, dal 1988 al 1999, della comunità ecclesiale dell’Immacolata al Gesù Nuovo di Napoli.

di Daniele Palazzo

Una vita contro l’usura e il malaffare. All’età di 90 anni, è venuto a mancare Padre Massimo Rastrelli, il cui strenuo e coraggioso impegno contro cravattari strozzini di ogni risma, è e costituisce una pietra miliare contro lo strapotere di tutte le mafie ed anche una limpida lezione di vita per tutti e per ciascuno. A darne notizia, tramite apposito Comunicato-Stampa, il Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, Monsignor Alberto D’Urso, che ha reso noto anche che le esequie dell’amato religioso, morto nella notte compresa tra lunedì e martedì scorsi, si svolgeranno, venerdì prossimo, 2 marzo, con inizio alle ore 11.30, nella chiesa del Gesù Nuovo. Padre Rastrelli, nato a Portici (Napoli) e appartenente ad una famiglia molto nota in Campania, è entrato giovanissimo nella congregazione dei Gesuiti. Ordinato sacerdote nel lontano 1958, è stato Parroco, dal 1988 al 1999, della comunità ecclesiale dell’Immacolata al Gesù Nuovo di Napoli, nel pieno del centro storico cittadino. Fratello dell’ex presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio, aveva impegnato molte delle sue energie anche contro la ludopatia, che e tra le principali cause di indebitamento, non solo per le famiglie napoletane. Tra i suoi punti di merito, oltre alla prima fondazione antiusura di matrice cattolica, in Italia, anche il varo del Progetto “Lavoro ai Meritevoli”, attraverso il quale ha dato una mano concreta a quanti, specialmente se padri di famiglia, cercavano un decoroso reinserimento nel mondo del lavoro. Insomma, con Pare Rastrelli, se n’è andato un grande uomo, un uomo di Dio che, ne siamo, più che sicuri, anche dopo morto, continuerà ad insegnare moralità, pace giustizia al mondo intero.

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