Bojano / Pratella. Danno erariale, nel mirino i contratti all’ex segretario La Banca e suo figlio Giovanni: secondo la Corte dei conti esposto da 174mila euro.

bojano municipioIpotesi di danno erariale al Comune di Bojano, con implicato l’ex sindaco di Prata Sannita.

174mila euro sarebbe stati chiesti in restituzione dalla Corte dei conti: alla base gli avvisi a una decina di persone, tra attuali ma anche ex amministratori e dipendenti dell’Ente. Un fascicolo aperto presso l’organo contabile a seguito delle denunce sporte dai consiglieri di minoranza su fatti amministrativi di dubbia legittimità. Il provvedimento arriva a termine dell’istruttoria sulla base di elementi acquisti dalla Guardia di Finanza, con il quale il procuratore contabile ha informato appunto i destinatari circa l’esistenza di circostanze che avrebbero determinato una ipotesi di danno alle casse del comune. Indagini che riguarderebbero le assunzioni a tempo determinato dell’ex segretario comunale Alfonso La Banca e del figlio Giovanni che subentrò al padre dimissionario con un bando di selezione attivato dall’esecutivo Silvestri sul finire dell’anno 2015. La Banca era stato segretario generale del Comune di Bojano dal 2006 fino al 2011, andando poi in pensione. Ma lo stesso La Banca ha continuato a svolgere attività presso l’ente con un incarico a tempo determinato di dirigente del Primo settore ed anche con funzioni di vicesegretario, nomina conferitagli direttamente senza alcun bando selettivo. L’incarico esterno a La Banca aveva la durata di un anno e si rinnovava ogni volta fino al 2015, quando si è dimesso. A subentrargli il figlio Giovanni, assunto a seguito di un bando selettivo che fu giudicato molto facile, giacchè i curriculum e il colloquio su aspetti inerenti la pubblica amministrazione furono ignorati dalla commissione esaminatrice. Il rapporto di lavoro di Giovanni La Banca è durato fino al termine dell’amministrazione Silvestri, giugno 2016, con trattamento giuridico ed economico categoria D6. Non solo la Corte dei conti del Molise, ma anche l’ispettore ministeriale (Mef) ha ritenuto nella sua relazione irregolarità, così come illegittima l’assunzione di Alfonso La Banca in quanto in violazione della legge 724 del 1994.

Stampa

comment Nessun commento

Sii il primo a lasciare un commento alla notizia

mode_editLascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

menu
menu