PIANA DI MONTE VERNA. La presentazione del libro di don Roberto Faccenda A(r)marsi: esperienza capace di mettere in dialogo le nostre storie e fragilità.

Cinque “ciottoli” simbolici che parlano di resilienza, autenticità, libertà interiore, spiritualità vissuta e sguardo aperto sul mondo.
“Ieri sera abbiamo vissuto qualcosa che resterà a lungo nella memoria della nostra comunità. La presentazione del libro di don Roberto Faccenda A(r)marsi con cinque ciottoli non è stata solo un evento culturale: è stata un’esperienza condivisa, intensa, capace di mettere in dialogo le nostre storie e le nostre fragilità – sottolinea la fascia tricolore Stefano Lombardi.
Don Roberto ci ha accompagnati dentro i temi profondi del suo libro: il coraggio di affrontare i “giganti” della vita, la capacità di riconoscere le proprie paure senza esserne schiacciati, la forza che nasce dalle relazioni vere e da una fiducia che si costruisce passo dopo passo. Cinque “ciottoli” simbolici che parlano di resilienza, autenticità, libertà interiore, spiritualità vissuta e sguardo aperto sul mondo.
Ma il momento più bello è arrivato alla fine, quando decine di persone – giovani, famiglie, anziani – si sono messe in fila per un semplice firma copie. In quel gesto c’era molto di più: la gratitudine verso un messaggio che tocca, la voglia di portare a casa un frammento della serata, il desiderio di sentirsi parte di qualcosa di più grande.
Un grazie sentito ai relatori, all’amministrazione Comunale, al nostro Parroco Don Salvatore Di Chello, a chi ha portato il suo contributo, a tutte le associazioni e ai cittadini che hanno riempito il Teatro Comunale con attenzione, entusiasmo e partecipazione. È nei momenti come questo che la cultura mostra il suo valore più puro: unisce, solleva, fa crescere. E ci ricorda che una comunità viva è quella che continua a incontrarsi, confrontarsi e costruire insieme.







