PIEDIMONTE MATESE. Cappello torna a casa ma per la politica spunta la Palmieri: sarà l’assessore regionale la candidata a sindaco per il centro sinistra?
La Palmieri appare per il momento lusingata ma niente più: il tempo però a disposizione ce n’è per farle cambiare idea.
La politica cittadina di interroga dopo i casi giudiziari che hanno stravolto da vicino diversi enti, comunali e sopra comunali. In primis il comune, con il ritorno nella sua PIEDIMONTE per l’ex Sindaco Vincenzo Cappello e per il responsabile dell’ufficio tecnico, Pietro Terreri, entrambi colpiti da provvedimenti cautelari dopo l’inchiesta “Assopigliatutto”. Ma se Cappello non può tornare a fare il Sindaco in quanto dimessosi dalla carica, unitamente a tutto il gruppo di “PIEDIMONTE democratica”, per Tereri c’e’ il ritorno dietro la scrivania dell’ufficio tecnico, per il rilancio di un settore definito determinante e da traino dell’economia collettiva. Non si può non alzare la testa e buttare lo sguardo al futuro, che poi tanto lontano non è, visto che tra 5 mesi in città si rivolta per il rinnovo del consiglio comunale. Il centro sinistra che ha governato l’ultimo decennio non perderà solo Cappello, non ricandidato, ma certamente non saranno della partita diverse figure chiave di “PIEDIMONTE democratica”, colpiti chi da arresti domiciliari (vedi Simonetti), chi da avvisi di garanzia (vedi Iannotta, Leuci, Costarella). Ed allora urge trovare una figura che copra un ruolo istituzionale importante, che sia di raccordo tra le diverse anime dei partiti, in primis quello democratico, orfano già di alcuni “pezzi da novanta”. L’assessore regionale di PIEDIMONTE, Sonia Palmieri, qui nata e crescita, e qui ha condotto i primi studi alle scuole secondarie, potrebbe essere la sintesi che metta tutti d’accordo. Lei si dice lusingata da quella che ora pare solo un’idea, una proposta e niente più, precisando che potrebbe contribuire alla crescita della sua città solo dalla posizione che attualmente occupa, cioè quella di assessore regionale.







