PIEDIMONTE MATESE. Analisi post voto regionali: “il Matese ha commesso errori strategici che non può permettersi”, la nota di “Piedimonte futura”.

Un “generale clima di “depressione” post voto per la mancata elezione di candidati locali che aspiravano al Consiglio regionale… addirittura “incrinata la struttura dell’ Amministrazione comunale a Piedimonte Matese”.
“Si chiude oggi una intensa settimana per la nostra città e per il nostro territorio, dopo le ultime elezioni regionali – la nota del gruppo politico “Piedimonte futura“, in Consiglio comunale rappresentato dai consiglieri Gianfrancesco D’Andrea e Rosario Rossi.
Abbiamo constatato che, questa volta, ha prevalso, più che una attenta analisi del voto, un generale clima di “depressione” post voto per la mancata elezione di candidati locali che aspiravano al Consiglio regionale.
A Piedimonte Matese, per questo motivo, si è persino incrinata la struttura dell’ Amministrazione comunale, stando alle impegnative dichiarazioni espresse dal consigliere Emilio Iannotta, che venerdì sera si è dichiarato indipendente, in Consiglio comunale, a seguito di una profonda frattura determinatasi tra lui e la maggioranza consiliare.
Noi, in verità, pensiamo che sia inutile piangere sul latte versato e riteniamo che anche stavolta “il Matese” abbia commesso errori strategici che non può permettersi, considerando il suo risicato bacino elettorale.
Non vogliamo fare, come in tanti hanno fatto nelle ultime ore, “il processo alle intenzioni”. È evidente, però, che una elezione regionale non potrà mai prescindere da due fattori: una forte coesione territoriale locale e una buona capacità di penetrazione nell’ area casertana e aversana.
Neanche l’ex assessore regionale Sonia Palmeri centrò l’obiettivo, pur avendo raggiunto la significativa cifra di 11.000 voti. Stesso mancato obiettivo per Carlo Sarro e per Vincenzo Cappello.
Oggi, alla luce dei risultati ottenuti dai candidati locali, ci confrontiamo con cifre misere. Del resto:
- le amministrazioni comunali di Piedimonte Matese e Alife hanno scelto di puntare, sostanzialmente, su due fronti opposti, anziché lavorare a una base comune e puntare su un solo candidato locale;
- l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese si è trovata ad esprimere addirittura due candidati facenti parte della sua stessa maggioranza, determinando la frattura che si è consumata all’ ultimo consiglio comunale;
- l’affluenza al voto, su Piedimonte Matese, è stata pressoché in linea con il dato storico delle Regionali e questo, secondo noi, è il dato maggiormente rilevante. Se è vero, infatti, che oggi l’amministrazione comunale di Piedimonte goda di un consenso elettorale fra i più diffusi, è altrettanto vero che era lecito attendersi, Piedimonte per Piedimonte, una affluenza ben maggiore, almeno quasi quanto il dato percentuale delle ultime comunali.
Non si capisce, infatti, come sia stato possibile che con un presunto consenso così forte dell’ attuale Amministrazione, e con ben due candidati in gioco facenti parte della maggioranza, questo peso non abbia influito sul dato dell’ affluenza alle urne.
Forte disimpegno di molti amministratori? Secondo noi si. Ma non solo. Oltre a non aver lavorato sugli elettori in maniera incisiva, invitando al voto, appare evidente che diversi componenti della maggioranza abbiano compiuto, in ogni caso, scelte diverse rispetto, quanto meno, a quella del “candidato di punta” dell’ Amministrazione, sdoganato dal post della discordia, quello di pubblico sostegno ad Agostino Navarra che ha poi mandato su tutte le furie il collega consigliere Emilio Iannotta, facendo deflagrare la bomba in piena campagna elettorale.
Insomma, se si considera che, ovviamente , gli altri Partiti non stanno certamente a guardare (molto buona la performance di Sara Petella che a Piedimonte ha avuto un significativo risultato) e che anche i rapporti “extra maggioranza” andavano salvaguardati e coltivati, è evidente che l’Amministrazione comunale di Piedimonte sia arrivata già alle candidature con il fiato corto. E anziché spingere sulla campagna elettorale, è sembrata andare quasi vicina, di fatto, al “liberi tutti”, pur avendo annunciato il contrario, cioè affermando ufficialmente di puntare su Agostino Navarra (sostenuto, comunque, anche da forze esterne alla maggioranza).
Alla luce dei fatti, due persone perbene, due validi professionisti, due ottimi amministratori comunali quali Agostino Navarra e Emilio Iannotta, ai quali va tutta la nostra incondizionata stima per essersi messi in discussione, ci appaiono invece sacrificati sull’altare del gioco perverso delle dinamiche politico-elettorali.
Ora c’è da capire quanto questo bistrattato territorio della Valle alifana e del Matese possa contare sulla rappresentanza dei vari consiglieri eletti e con quali prospettive.
Noi speriamo che si impari dagli errori. Confidiamo in un più stretto raccordo politico fra le due cittadine di Piedimonte e Alife. E, soprattutto, speriamo che la prossima volta la nostra Amministrazione guardi alla candidatura alle regionali, con propri rappresentanti, in termini di reali opportunità e non di incomprensibili divisioni interne – conclude la nota.






