PIEDIMONTE MATESE. Concorsi pubblici, il Comune annulla le procedure indette quattro anni fa. Tutto da rifare. Ecco la delibera di Giunta comunale n.198/2014.

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Questa la motivazioen ufficiale: “la situazione economica attuale del Comune sconsiglia di procedere, per il momento, a nuove assunzioni, considerato che i trasferimenti erariali sono stati ulteriormente ridotti, mentre le entrate proprie, soprattutto quelle tributarie, risentono sensibilmente della grave crisi economica che ancora attanaglia il Paese e innanzitutto il Sud”.

Concorsi pubblici, il Comune annulla le procedure indette quattro anni fa. Arriva, difatti, la delibera 198 del 18 settembre scorso con la quale sono state sospese le procedure dei concorsi pubblici, ma l’amministrazione comunale Cappello si è voluta lasciare una finestra aperta.

Ecco l’atto: “Premesso che in esecuzione della deliberazione della Giunta Comunale n. 256 del 25-10-2010, con la quale è stata modificata la dotazione organica del personale ed è stata approvata la programmazione triennale del fabbisogno del personale per il triennio 2010-2012, sono stati indetti i seguenti concorsi pubblici:

n. 2 posto di operatore amministrativo, cat. B, p.e. B1, a tempo parziale e indeterminato;
n. 4 posti di istruttore, cat. C, p.e. C1, a tempo parziale e indeterminato;
n. 6 posti di istruttore direttivo, cat. D, p.e. D1, a tempo parziale e indeterminato;

– con la medesima deliberazione n. 256/2010 è stata altresì prevista la copertura di n. 2 posti di operatore amministrativo, cat. B, p.e. B1, a tempo parziale e indeterminato;

– a seguito di pubblicazione dei relativi bandi per i posti di cat. C e D, avvenuta nel dicembre 2010, si è proceduto ad acquisire le domande di partecipazione ai relativi concorsi e sono state espletate le prove scritte, mentre per i posti di cat. B la procedura non è stata ancora avviata;

– le Commissioni giudicatrici stanno tuttora procedendo all’esame delle prove scritte dei concorsi avviati, cui dovranno fare seguito le prove orali e la valutazione dei titoli;

rilevato che:
– a causa della dismissione da parte dello Stato di numerose Uffici del Giudice di Pace, tra i quali anche quello funzionante in questa Città, due dipendenti sono rientrate nei ranghi del personale comunale a tempo pieno e quindi sono state riprese in carico al bilancio comunale, mentre in precedenza la spesa per le loro competenze stipendiali veniva rimborsata dal Ministero della Giustizia, presso il quale le citate dipendenti erano comandate;

– data l’attuale fase di riorganizzazione degli enti pubblici, con soppressioni e/o ridefinizione di competenze, è ipotizzabile il trasferimento al Comune di personale proveniente dalla Provincia, dalla Comunità Montana e dal Consorzio di bacino per il ciclo integrato dei rifiuti;

la situazione economica attuale del Comune sconsiglia di procedere, per il momento, a nuove assunzioni, considerato che i trasferimenti erariali sono stati ulteriormente ridotti, mentre le entrate proprie, soprattutto quelle tributarie, risentono sensibilmente della grave crisi economica che ancora attanaglia il Paese e innanzitutto il Sud;

– allo stato attuale, si sta facendo fronte ad una serie di debiti, anche con ricorso all’anticipazione di liquidità da parte della Cassa Depositi e Prestiti ai sensi del D.L. n. 35/2013, per cui è necessario riservare le risorse sufficienti al rimborso delle somme ricevute;

fatto presente che le suesposte esigenze non erano prevedibili né valutabili al momento dell’indizione dei concorsi;

valutata altresì la normativa vigente che impone di ridurre la spesa pubblica, ivi inclusa quella del personale;

dato atto che, allo stato e almeno fino a nuovi pensionamenti, tutti i Settori hanno un Responsabile e hanno un disponibilità di personale, se non ottimale, quantomeno sufficiente ad assicurare i servizi ai cittadini;

considerato che la conclusione delle procedure concorsuali, con la conseguente approvazione delle relative graduatorie, farebbe nascere, nei candidati risultanti vincitori, un diritto soggettivo all’assunzione o, quantomeno, una legittima aspettativa ad essere assunti, per cui è ipotizzabile, in caso di inadempimento, l’obbligo di risarcimento dei danni”.

CLICCA QUI PER SCARICARE LA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE

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