PIEDIMONTE MATESE. L’ultimo consiglio comunale dell’era Di Lorenzo: in città si attende solo il commissario.
Il sindaco non ritira le dimissioni, consiglio verso lo scioglimento: “Mi assumo tante di quelle responsabilità che ho detto e le ribadisco, dagli errori nella costituzione della lista a difficoltà di gestione”.
Solo 13 consiglieri comunali presenti all’Assise di stamane, martedì 11 agosto 2020 (emergenza covid non aperta al pubblico, quindi diretta streaming), per decretare la fine dell’amministrazione comunale Di Lorenzo. Oltre al sindaco, erano presenti i consiglieri Mainolfi, Spinosa, Filetti, Capone, Santillo, Santopadre, Masella e Bisceglia mentre Grillo, Petella, Ottaviani e Civitillo per le minoranze (assenti Raucci, Paterno, Martino, entrerà a lavori inoltrati, per la maggioranza, mentre Riccitelli per le minoranze). Questi i punti in scaletta: approvazione verbali seduta precedente, riconoscimento debiti fuori bilancio (9 favorevoli, si astengono le minoranze, non vota invece Santillo), approvazione Rendiconto di gestione 2018 (contrari le minoranze, coma anche la Capone), quindi il quarto punto l’approvazione dell’ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato, “semplicemente una correzione – ricorda in aula il sindaco Luigi Di Lorenzo – voluta dal Ministero rispetto all’ipotesi già votata, quindi già passata, inviata al Ministero, che a seguito dell’istruttoria ha chiesto delle modifiche in base al Testo Unico, per cui quell’ipotesi che è stata già approvata va modificata in base al delle richieste del Ministero, richieste frutto di valutazioni contabili, determine di accertamento che sono cristallizzate, quindi non modificabili” (votano a favore solo in quattro: Di Lorenzo, Filetti, Mainolfi e Spinosa). Quinto punto all’Ordine del giorno le dimissioni: “Comunicherò adesso alla Prefettura la rinuncia al decorrere degli ultimi giorni nella speranza che già domani ci sia un tecnico commissario: ringrazio tutti per i contributi di questi tre anni ed in bocca al lupo a tutti – continua l’ormai ex fascia tricolore, nel mente entra in aula anche il consigliere Mauro Martino. “Noi dell’opposizione siamo dispiaciuti della fine di questa amministrazione – l’intervento del consigliere di minoranza Carlo Grillo, però volevo approfittare di questo momento per dare atto al sindaco che la fine di questa amministrazione è stata migliore dell’inizio per quanto attiene ai rapporti con l’opposizione perchè il tutto si è svolto in un clima di cordialità e penso che sia il clima che debba ispirare le azioni di tutti coloro che si interessano della cosa pubblica, e quindi io spero che il clima che si è creato negli ultimi tempi possa perdurare nel tempo anche in seguito per quelle che saranno le future battaglie elettorali se alcuni di noi si vorranno occupare della cosa pubblica: deve sempre rimanere il rapporto umano, al di là di quelle che sono le diversità dei punti di vista. Ho perso atto di quel comunicato – ha continuato il capogruppo del gruppo consiliare “SiAmo Piedimonte” – lo stesso però non posso dire di altri comunicati di qualche consigliere di maggioranza che non era proprio in linea con le cose che ci siamo detti negli ultimi tempi e col quale si cerca di addossare a questa opposizione delle responsabilità che noi riteniamo proprio di non avere“. “Quello che non accetto sono quei comunicati da qualche membro della maggioranza – ha incalzato, inoltre, la consigliera di minoranza Sara Petella. Sono felice della fine di questa esperienza amministrativa, spero di non vedervi in quest’aula, ad eccezione di qualcuno”. “Vi ringrazio per l’impegno di questi tre anni. Mi assumo tante di quelle responsabilità che ho detto e le ribadisco, dagli errori nella costituzione della lista a difficoltà di gestione – la replica del primo cittadino Di Lorenzo. C’è il rischio concreto di revoca di 10 milioni che stanno a significare anche la bontà e la quantità di lavoro che hanno fatto i consiglieri di maggioranza: i risultati ci sono, sono cristallizzati nei decreti regionali che abbiamo avuto, speriamo che non si perdano, ho timore che molto verrà perso”.








